La San Lazzaro Goppion festeggia un 2019 da record

Ormai è diventata una tradizione ritrovarsi, a tirare le somme dell’annata sportiva appena conclusa, presso il ristorante “Vettorel” di Giavera del Montello. Circa 150 tra soci e simpatizzanti si sono dati appuntamento per la tradizionale festa sociale di chiusura, testimoniando così, ancora una volta, grande attaccamento alla società. Il presidente ha evidenziato i tratti salienti della stagione appena conclusa: 408.000 i km complessivamente percorsi dai soci, che rappresenta il record assoluto degli ultimi anni. E come ha sottolineato il nostro sponsor Mario Goppion, è come se avessimo fatto 10 volte il giro del mondo. In media ogni ciclista ha percorso 5.600 km.12 ciclisti hanno percorso più di 10.000 km. E sono 36 i soci che hanno percorso più di 5,000 km. Sono stati premiati i campioni sociali a pari-merito Attilio Caner, Luciano Pavan e Ruggero Marangon e anche questo è un altro record. Mai, nella storia della società, il primo posto era stato condiviso da tre ciclisti.    Continuando con le grandi imprese non possiamo dimenticare il nostro Roberto Rinaldi che ha fatto Treviso-Assisi in solitaria raggiungendo dopo 380 km e 3 giorni di corsa, gli altri componenti della squadra che sono andati a conquistare il 13.mo posto al campionato italiano di cicloturismo. Francesco Pavan che per non smentirsi, ha conquistato per il quarto anno consecutivo il brevetto oro del Monte Grappa che, significa aver conquistato Cima Grappa salendo da tutte i versanti della montagna. Ma, chi ha fatto un’impresa veramente al di sopra di ogni immaginazione dei comuni mortali (eh già, come se andare ad Assisi in solitaria oppure salire per almeno 10 volte il Monte Grappa fosse quasi normale) è il nostro Marco Chin, che ha partecipato alla “Ultracycling Dolomiti”. 380 km percorsi in 26 ore senza soste con 10.000 metri di dislivello su 11 passi alpini e la cima Coppi sul passo Giau a 2.204 metri. Marco ci dice: “La partenza della gara, fissata alle 20,30 ha messo subito a dura prova le capacità di concentrazione. Quindi grande difficoltà, già alla partenza, per la corsa notturna in solitaria”, ma la fatica fisica e mentale, trova poi un premio nello spettacolo che la natura sa offrire e Marco ci racconta il meraviglioso sorgere del sole, salendo su uno degli 11 passi previsti…semplicemente indimenticabile. Ma poi, Marco ha dovuto dare il meglio di se, per affrontare le grandi cime e le repentine variazioni di clima con temperatura minima di 9 gradi e massima di 35 gradi. impresa veramente straordinaria che lo ha visto classificarsi al secondo posto della sua categoria e ottavo in classifica generale. Un giovane che, assieme ad altri quasi coetanei, fa ben sperare per il futuro della società. Altra impresa non esattamente alla portata di tutti è quella dei nostri soci che hanno fatto il raid del Gran Sasso, con 11.000 metri di dislivello in 5 giorni di corsa.
Grande attenzione è stata dedicata dal presidente, “all’universo donna”, con premiazioni alle nostre socie cicliste e anche a varie donne presenti, tra cui ricordiamo Carla Pinarello e Soraya Paladin, punta di diamante, quest’ultima, del ciclismo professionistico femminile Trevigiano. Si è poi passati alla fase programmatica discutendo di tante idee da mettere in pratica il prossimo anno e tra queste la principale è il meeting nazionale giovanissimi che vedrà le speranze del ciclismo di domani, gareggiare per 3 giorni tra Conegliano e Valdobbiadene. Le colline del prosecco, patrimonio UNESCO, ospiteranno anche una manifestazione amatoriale denominata “Sulle terre della serenissima”. Per quanto riguarda la San Lazzaro Goppion, i progetti sono tanti, con l’obiettivo di divertirsi e scoprire nuovi territori. E tutto questo senza dimenticare la solidarietà. Il nostro sponsor Raffaello Neri, titolare della ditta Neri Marmi e Graniti ha infatti confermato l’intenzione di ripetere la bellissima iniziativa  del “1 maggio di solidarietà” per dare un aiuto a chi sta peggio di noi. Arrivederci al primo gennaio 2020 con la tradizionale salita a Pianezze, cui seguirà il 5 gennaio l’omaggio al monumento del ciclista di Calderba.

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Dal 2020 la tessera sarà solo digitale

Dalla stagione 2020 la tessera federale cambia aspetto. L’ UCI, la federazione internazionale del ciclismo, ha infatti regolamentato un formato di tessera valido per tutte le federazioni associate.
La tessera conterrà i dati su entrambi i lati. In uno sono presenti tutti i dati necessari per la licenza internazionale, nell’altro tutti i dati previsti per l’attività nazionale. La stessa UCI ha poi approvato la possibilità di utilizzare la tessera anche in formato digitale.
Niente più tessere plastificate ma solo in formato digitale, o al limite stampabili su carta da un documento in pdf.
I vantaggi:
> la tessera è disponibile subito, nello stesso momento in cui viene validata, perfettamente valida e pronta per essere utilizzata;
> la tessera è sempre a disposizione su ogni device: il telefono, il computer, il tablet o su qualsiasi supporto digitale utilizzabile;
> per questo motivo non può essere dimenticata né persa. Se proprio si vuole portarla nel portafoglio, si stampa la versione pdf. Può essere stampata tutte le volte che si vuole.
Inoltre, è stato creato FCI MEMBERS, una apposita web application che permetterà di gestire la tessera, i dati e numerose altre funzioni.
Collegati a members.federciclismo.it (attivo dal 20 novembre, data di apertura della nuova stagione), tramite un link che troverai sul sito federale, nella mail di validazione della tessera e in tutte le comunicazioni FCI che riguardano la tua tessera.
Installa l’icona di avvio nella home del tuo smartphone e accedi a MEMBERS. Verifica e modifica i tuoi dati; consulta il calendario gare; crea il tuo calendario personale; aggiungi le gare che ti interessano sul calendario di google o del tuo iphone; seleziona e leggi le news federali; consulta lo storico dei tesseramenti, delle gare e dei risultati.
MEMBERS è il tuo contatto diretto con la Federazione.
Per il  tesseramento alla ASD S.C. San Lazzaro Goppion Caffè, le procedure inizieranno il 6 Dicembre 2019, presso la sede Sociale.
Noi siamo pronti. E tu?

 

CLIICCA qui per la visione

 

 

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Un altro incidente mortale in bici

7 Novembre 2019

VENETO, CICLISTA FINISCE CONTRO PARABREZZA E MUORE SUL COLPO

Incidente mortale questo pomeriggio a Mira Porte. Un’auto ha travolto un ciclista in allenamento uccidendolo sul colpo.

L’incidente è avvenuto verso le 15.45 all’altezza di villa Widmann Foscari, all’incrocio con via don Minzoni.

Una Fiat 500 guidata da una donna era diretta lungo la regionale Brentana da Oriago a Mira quando ha svoltato a sinistra per immettersi in via don Minzoni.
Non si capisce ancora per quale motivo non si è accorta del ciclista che in sella alla sua bici da corsa proveniva lungo la regionale in direzione opposta.

Lo scontro è stato molto violento. Il ciclista è stato sbalzato di sella finendo con la faccia sul parabrezza dell’auto. Inutile, in questo caso il caschetto protettivo che l’uomo portava regolarmente.

La morte è stata istantanea. Quando i soccorsi sono arrivati sul posto l’equipaggio del Suem non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo.

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il ciclismo trevigiano è (anche) Sandro Vian

I momenti e le persone importanti dell’anno 2019 del ciclismo trevigiano, sono stati ricordati in alcuni incontri ufficiali e conviviali del mese di ottobre. Sono incontri ormai consolidati, ma proprio per questo fondamentali e irrinunciabili per tirare le somme di un’annata che si chiude e proporre idee e progetti per il 2020. Voglio iniziare dall’ultimo evento in ordine cronologico cioè la festa del comitato provinciale F.C.I. di Treviso che si è svolta sabato scorso a Tarzo. La presenza del Presidente Nazionale FCI Renato di Rocco unitamente alle massime autorità del ciclismo regionale e provinciale, ha dato il senso assoluto dell’ufficialità di questa manifestazione. Bella occasione per veder salire sul palco le nuove promesse, cioè il futuro del nostro amato sport. Andrea Vendrame passato professionista, Samuele Battistella Campione del Mondo Under, Soraya Paladin, professionista e nazionale Italiana che dal prossimo anno correrà nella squadra della fuoriclasse olandese Marianne Vos. E, a seguire, la premiazione di: campione italiano allievi, campionessa italiana allieve, campionessa italiana under 23 cross, campione italiano crono allievi…Tutti Trevigiani…non c’è che dire, il ciclismo della marca è vivo e vincente. Ma, come dicono i saggi, i successi del presente e del futuro, ci possono essere solo se ci si ricorda del passato, cioè di tutte quelle persone che hanno dato molto a questo sport non solo pedalando ma anche come organizzazione, progettualità e idee. E con grande orgoglio possiamo dire che il nostro SANDRO VIAN è una di queste persone. E la F.C.I lo ha riconosciuto assegnandogli un premio tra i collaboratori di società. Sempre in quest’ultimo fine settimana c’è stata la cena di fine anno del “Criterium veneto”. Come tutti i soci sanno la San Lazzaro Goppion si è classificata al 6° posto, con un finale di stagione in crescendo. Si è parlato del 2020 con richieste di ingresso di nuove società che apprezzano evidentemente questo circuito di manifestazioni amatoriali. Si è anche parlato della manifestazione denominata “sulle terre della serenissima” che nel 2020 darà visibilità alle colline del prosecco patrimonio UNESCO. altra novità sarà la collaborazione del settore amatoriale con il settore giovanile FCI, in un ideale abbraccio tra ciclismo del passato e ciclismo del futuro. Andando ancora indietro nel tempo di qualche giorno, non possiamo dimenticare la visita al museo del ciclismo di portobuffole’. Una visita che ha suscitato molta emozione. Non poteva essere diversamente leggendo le storie di vita dei grandi campioni del passato e vedendo con che biciclette affrontavano i percorsi terribili delle grandi classiche. Grandissimi campioni. Bello e pieno di significati il gesto del nostro presidente che ha lasciato al museo la prima maglia della San Lazzaro Goppion del lontano 1975. Raffaello Longo aveva negli occhi la tipica espressione di chi si sta separando per sempre dalla figlia prediletta ma, in cuor suo, sa che la nuova casa è quella giusta, anzi la migliore possibile. In conclusione un mese di ottobre che, dopo aver celebrato i positivi risultati del 2019, è anche laboratorio e pensatoio per migliorare ancora nel 2020, con la San Lazzaro Goppion che ha saputo ritagliarsi buoni spazi di visibilità.

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FESTA SOCIALE 2019

SONO APERTE LE PRENOTAZIONI PER LA FESTA SOCIALE DI FINE STAGIONE, IN PROGRAMMA DOMENICA 17 NOVEMBRE PRESSO IL RISTORANTE DA VETTOREL, SUL MONTELLO.

Le prenotazioni si fanno in sede o chiamando Rinaldi Roberto 3405815069.

Ristorante da Vettorel, sul Montello

Rammentiamo ai soci che la Festa è una occasione per stare in compagnia e  rivivere le imprese del 2019.

IL MENU’

GLI ANTIPASTI

Sopressa di casa con sformatino ai  funghi; bignè salato farcito ai formaggi con pancetta coppata; polentina fresca con radicchio e salsiccia.

I PRIMI

Risotto ai porcini del Trentino mantecato al Montasio;
Garganelli con radicchio di Treviso e Taleggio.

I SECONDI

Spalla di vitello agli aromi con funghi;
Cappone al sedano bianco e Melagrana con purè di patate.

VINO – ACQUA – DOLCE – CAFFE’ GOPPION – FRUTTA SECCA

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E anche il 2019 è finito

Il titolo si riferisce ovviamente al calendario “agonistico” che oggi ha visto andare in onda l’ultima puntata. Alla partenza, come di consueto dalla sede della Goppion Caffè, c’erano molte battute scherzose sulla lotta per la conquista del titolo di campione sociale che vede 3 ciclisti a pari merito.  Giretto breve tra le nebbie della campagna trevigiana, una trentina di kilometri, cosi tanto per fare un po’ di appetito, seguendo la macchina di inizio corsa guidata dal Presidente, che in alcuni tratti è stata veramente utile per capire dove era la strada visto che gli occhiali protettivi erano appannati dall’umidità. Andatura tranquilla,  con qualche “strappo” isolato sopra i 30 kmh. 41 i ciclisti presenti che è un buon numero anche se il nostro Presidente, ha detto che le sue aspettative per il giro di chiusura della stagione ciclistica, erano per un numero più elevato. Evidentemente la nebbia e la strada umida e scivolosa non hanno incentivato la partecipazione. Molto significative per tutti noi, ma credo anche per loro che hanno voluto esserci a tutti i costi, le presenze di alcuni soci che per la loro storia passata e recente rappresentano molto per la nostra società ciclistica.  Iniziamo da Sandro Vian, nostro consigliere anziano e memoria storica della società. Siamo andati tutti a salutarlo ed abbracciarlo e la commozione era facilmente visibile negli occhi di Sandro. Poi Paolo, anche lui si porta dentro il peso della situazione della sua Graziella, vittima di un pirata della strada che ha inciso inevitabilmente sulla vita della sua famiglia. Significativo il gesto affettuoso, del nostro presidente nei confronti di Paolo. Pochi secondi,  intensi, durante i quali nessuno dei due ha sentito il bisogno di proferire parola. Caro Paolo, la tua presenza ci onora perché la bicicletta da corsa può essere la soluzione e non il problema. Livio Campigotto, fermato per alcuni mesi da un problema fisico ma che adesso sta riprendendo gli allenamenti. Il nostro “Re del Monte Grappa” con le sue 100 e più salite su tutti i versanti della montagna non poteva di certo “mollare” e arrendersi per qualche malanno fisico. Bentornato Livio. Piero Barzi, fermo anche lui da un po di tempo per i postumi di un “tagliando” con la speranza di tornare presto in sella. E poi Don Federico, nostro socio e parroco di Frescada che ci mette a disposizione la sala riunioni il venerdì sera e poi ancora alcuni soci sostenitori. Non poteva mancare e non è mancato il nostro sponsor principale, il Dott. Mario Goppion che in modo beneaugurante ci ha raccomandato di non mollare la bici nei mesi invernali perché “tra poco si ricomincia”. Imperdibile il siparietto del Dott. Mario con il nostro inflessibile Sergio “cavapunti”. Il Dott. Mario, lamentava, ovviamente in modo scherzoso, che la sua classifica era sbagliata e doveva avere alcuni punti in più. Ma Sergio, sicuro di se, resisteva confermando la precisione del suo lavoro. Ripeto, siparietto divertentissimo ma, sotto sotto, a mio parere, c’è la conferma che la classifica a punti è un valore importante e irrinunciabile perchè meritocratica. Non va  perciò sminuita e anzi va ulteriormente valorizzata con iniziative che possano aumentare ancora, se possibile, la partecipazione dei soci alle uscite sociali della domenica. Insomma, si è chiusa un’annata sportiva che è letteralmente “volata via”. Sembra ieri infatti che ci siamo ritrovati per la tradizionale messa di inizio stagione celebrata da Don Federico. E come tutti sappiamo, le cose belle, sono quelle che scappano via velocemente e rimangono solo nei nostri ricordi. Arrivederci a tutti i soci, simpatizzanti e amici al pranzo sociale del prossimo 17 novembre.

 

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Ebbene si…anche a Jesolo siamo arrivati primi

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Finale di stagione fantastico per la San Lazzaro Goppion caffè. A Jesolo ci siamo presentati in 39 al primo memorial Marsilio Sperandio, manifestazione inserita nel calendario del circuito “Criterium Veneto” di ciclismo amatoriale. Era uno degli obiettivi sociali della stagione agonistica 2019. Quindi fine stagione cicloturistica e obiettivo sociale erano già due motivazioni che, al netto di improrogabili impegni personali e infortuni, hanno fatto si che i nostri soci avvertissero l’importanza dell’appuntamento. Se poi ci mettiamo anche la preannunciata presenza, lungo il percorso del nostro socio e sponsor, Dott. Mario Goppion, il quadro, che rappresentava una vittoria preannunciata, era completo.  E per sottolineare, oltre ogni dubbio, l’importanza di questo appuntamento, il Dott. Mario ha accompagnato il nostro presidente anche alla cerimonia di premiazione. Come sempre, i percorsi totalmente pianeggianti, non stimolano gli istinti competitivi del ciclista amatoriale, ma la partenza sul filo dei 40 kmh, con frequenti accelerazioni verso i 45 kmh ha cancellato ogni perplessità. Alla fine sul percorso lungo la velocità media dei nostri “siluri” è stata superiore ai 36 kmh (semplicemente straordinario) mente nel corto ” più cicloturistico”, siamo sui 32 kmh. Numeri che si commentano da soli, perché come tutti gli appassionati sanno, raccontano di percorsi dove la velocità “di crociera” era mediamente di 5-6 km superiore. Quindi non solo quantità di iscritti ma anche qualità “agonistica”.  Intervistato a fine gara, il nostro presidente ci ha detto: “I fatti parlano da soli, abbiamo vinto la classifica combinata di società. Tutti noi dobbiamo essere orgogliosi del risultato ottenuto”. E adesso ci prepariamo ad un ottobre che ci porterà a fine calendario con l’incoronazione dello “scalatore a cronometro 2019”, l’omaggio al museo del ciclista di Portobuffolè e il pranzo sociale di chiusura.
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VIENI A CORRERE CON NOI!

NON SONO AMMESSI CICLISTI PRIVI DI CERTIFICATO DI IDONEITA’ ALLA PRATICA SPORTIVA

 

Dal 14 ottobre FINE  degli allenamenti bisettimanali.

L’attività riprenderà il 1° Marzo 2020

 

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Giovedì  10 Ottobre 

Partenza 08:30

Percorso:  San Donà di Piave  km 80

Treviso –  Biancade – Monastier (piazza Europa ore 09:30) – San Donà di Piave – Noventa – Zenson di Piave – Treviso

                                                                                             

                                                                                           

 

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A Monastier siamo arrivati primi

Grande risultato oggi, per la San Lazzaro Goppion Caffè. Abbiamo partecipato al 2° memorial Lorenzo Brisotto, prova valida per Criterium Veneto 2019 di ciclismo amatoriale. Volevamo assolutamente far bella figura in casa del team bike Monastier. E ci siamo riusciti andando a prenderci il primo posto in classifica combinata. Primo posto che, secondo regolamento, va a premiare il numero complessivo di partecipanti ad una manifestazione cicloturistica. Come sempre, per sgomberare il campo da possibili equivoci, che possono far pensare a questo tipo di  manifestazioni non agonistiche e non competitive (non c’è un ordine di arrivo in base ai tempi di percorrenza) come ad una semplice scampagnata o poco più, è bene parlare un attimo dei dati di corsa. Il percorso “corto” si snodava su 92 km passando per le colline di Susegana (salita dei cimiteri e Collalto). Discretamente impegnativo con tratti di salita al 13% e pendenze costanti tra il 5 e il 9%.  La velocità media alla fine è stata 30,50 kmh (altro che scampagnata…). Nel lungo, sui  123 km con dislivello complessivo di circa 900 metri, la media è stata superiore ai 33 kmh…!!!. Ho provato a mettermi in griglia di partenza con il percorso lungo ma, fin da subito il ritmo era molto ma molto sostenuto con velocità tra i 38 e i 42 kmh, e per “prendere fiato” si scendeva sui 35-36. La mancanza di allenamento mi ha consigliato di “prendere il corto” alla prima biforcazione dei percorsi ma anche qui le cose non cambiavano di molto. Velocità di crociera in pianura 35-37 kmh e per prendere fiato mai sotto i 30 kmh. Ho sentito il nostro presidente a fine gara e mi ha detto: “Sono veramente soddisfatto del nostro risultato di oggi. Ho comunicato la mia soddisfazione ai nostri sponsor Goppion Caffè e Neri marmi e graniti che a loro volta si sono congratulati per il bel risultato ottenuto. E adesso ci concentriamo sull’appuntamento di domenica prossima che è uno dei nostri obiettivi sociali dell’anno 2019 e per questo invito tutti i soci ad essere presenti a Jesolo al raduno e mediofondo Sperandio”.

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Mediofondo del Sile 2019

Ci siamo presentati in 37 ieri alla manifestazione inserita nel calendario del Criterium Veneto e valida per il campionato italiano di mediofondo. Le prime notizie raccontavano di circa 600 iscritti da tutta Italia. Ottima, come sempre l’organizzazione del G.C. Santa Cristina guidata dal Presidente Nazionale F.C.I. Sez. cicloturismo, Renzo Pizzolato. Partenza alla francese, controlli e segnalazioni praticamente ad ogni incrocio e un ristoro veramente ben fatto lasciano ai partecipanti la percezione di una organizzazione impeccabile come sempre. In buona sostanza c’era tutto il necessario per garantire una mattinata di sport e divertimento in sicurezza. Ma non possiamo e non vogliamo dimenticare la corsa vera e propria su un percorso ben conosciuto dal cicloturismo trevigiano ma che non smette mai di stupire per i paesaggi di grande bellezza che propone ai partecipanti. Radiocorsa racconta di una San Lazzaro in bella evidenza in tutti e due i percorsi. Sul corto la media è’ stata superiore a 28 km/h. sul lungo invece media superiore a 30 km/h con tratti a 45 e più’. Come dire che c’è stata battaglia vera. Ruggero, Attilio, Giando hanno portato in alto i colori della San Lazzaro duellando fino agli ultimi metri con altri team. Ma al di là del risultato agonistico, la cosa che ci piace evidenziare è il secondo posto della S.C. San Lazzaro Goppion nella classifica combinata che premia la partecipazione complessiva dei vari team ai due percorsi previsti. Il nostro presidente, sentito nel dopogara dice: “Sono soddisfatto del secondo posto in classifica generale e invito i soci ad essere tutti presenti all’appuntamento di domenica prossima a casa degli amici del team bike Monastier. E’ uno dei nostri obiettivi sociali del 2019 e noi vogliamo provare a vincere”.

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Campionato italiano cicloturismo-Assisi 8 settembre 2019

Sono passati due giorni e solo ora riesco a mettere un po’ in ordine i momenti e le emozioni accumulate nella nostra spedizione nelle terre di San Francesco. Dico nostra perchè è sempre bello portare i colori sociali e i nostri sponsor Goppion caffè’ e Neri marmi e graniti, in una vetrina nazionale. Ma dico nostra anche perchè Roberto-Luciano1-Gianfry-Ruggero-Federico-Stefano-Attilio-Maurizio-Luigino-Paolo, hanno contribuito ad interpretare il senso vero di queste manifestazioni cioè partecipazione e amicizia. Ma come dicevo è’ opportuno iniziare a mettere un po’ d’ordine nel divenire di avvenimenti. Voglio allora iniziare dai partecipanti. Li ho citati in ordine casuale ad eccezione del primo. Roberto si merita infatti una citazione particolare per la sua impresa. Non è da tutti pensare di andare ad Assisi in bici da corsa. E nulla è cambiato anche quando ha capito che nessuno l’avrebbe seguito. Al contrario, la sfida e l’avventura prendevano un sapore ancora più forte. Grande Roberto. Ma poi la cena del sabato. Le premiazioni delle migliori società 2018, e tra queste anche la San Lazzaro Goppion caffè. La foto con il sindaco di Assisi che poi ha intrattenuto i presenti sul valore aggiunto dello sport amatoriale per il benessere fisico dei praticanti e per il benessere economico dei territori che ospitano queste manifestazioni. Il discorso di benvenuto del presidente nazionale cicloturismo F.C.I. Renzo Pizzolato e poi la descrizione del percorso di gara da parte di Gaetano Castellani, presidente della locale società organizzatrice. E veniamo alla corsa della domenica. La piazza di Santa Maria degli Angeli era una tavolozza di colori di tutte le società’ presenti con il settore del Veneto che faceva una gran bella figura. Manifestazione amatoriale, non competitiva e sul percorso breve abbastanza facile ma nonostante queste premesse dico subito che i 40 km/h li ho visti diverse volte. Una cosa che voglio evidenziare è che, al netto di alcuni scatti legittimi, abbiamo fatto il percorso tutti assieme noi della San Lazzaro. Percorso lungo con alcuni strappi impegnativi ma non proibitivi a parere di Maurizio e Luigino. A seguire nel pomeriggio le premiazioni che hanno visto la San Lazzaro Goppion meritare una bella coppa color oro. Con la coppa in mano avevo tante piacevoli sensazioni positive da condividere, alla prima occasione, con i soci che per vari motivi non erano presenti. In conclusione due giornate belle intense al termine delle quali portiamo a casa la voglia di essere presenti anche il prossimo anno.
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NOTTURNA NOTTURNA

In vista una settimana torrida? Vuoi pedalare lo stesso?

Cosa c’è di meglio di un Grappa in notturna?

Ecco la ricetta giusta:

  • raccattare una bella manciata di ciclisti nottambuli;
  • partire da località FRESCADA alle ore 23:00 di venerdì 26 luglio dopo alcune foto di rito;
  • pedalare fino a Pederobba per strade secondarie, con arrivo alle 00:30 circa;
  • avvicinarsi a Semonzo con la dovuta calma;
  • rabboccare le borracce al fontanone/lavajo;
  • accensione della lampada frontale e inizio della scalata dei 28 tornanti;
  • breve fermata di controllo alla piana di Campocroce;
  • arrivare in cima alle ore 4 circa;
  • ristorarsi con panini a base di soppressa crudista vegana (per le bevande adeguate da vedere se si racimola l’ammiraglia, altrimenti si va ad acqua);
  • fotografare all’alba delle 5:30 circa;
  • scendere per le malghe e poi per la capra in direzione Fietta;
  • rientrare con percorso da definire prima della “grigliata” sull’asfalto rovente.

Due consigli per chi non ha mai provato quest’esperienza:

  1. portarsi appresso abbigliamento autunnale/invernale per l’attesa dell’alba e per la discesa;
  2. oltre al faro da manubrio non guasta il faro da casco.

Come accennato quest’anno probabilmente non ci sarà il supporto di un’auto, quindi ce la vedremo da soli con la notte, con la luna del cinquantennio, col silenzio, con la pendenza, con il rumore della catena e dei copertoni, con i suoni della natura della montagna.

A venerdì. Ciao

Frank

N.B.

Chi viene mi dia conferma così mi faccio affettare la giusta quantità del prezioso suino.

339 6947002

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“Il raid del Gran Sasso”

Le foto

Il Gran Sasso – clicca

Il Gran Sasso – clicca

Castelluccio – clicca

Castelluccio – clicca

Italo e Piero – clicca

l’Aquila

L’Aquila

Arquata

Forca di Presta

Santuario Madonna d’Appari (Paganiga)

 

Cascia

Cascia

Monteleone di Spoleto

Leonessa (RI)

Monteleone di Spoleto

I partecipanti

Fuin Sergio, Bonesso Maurizio, Leo Caliano, Cocchetto Giancarlo, Donato Antonio, Lezzier Alfredo, Moretti Claudio, Pieretto Franco, Piovesan Italo, Scala Ermes, Scomparin Fabio, Meneghetti Zeno, Teano Adino, Visentin Franco, Zamprogno Giannino, Da Re Andrea, Gasparini Gilberto, Caner Attilio, Fioretti Pietro (ammiraglia).

I percorsi

1^ Cascia – Terminillo – Cascia  km 90; disl. + 1.993 m.  >  https://www.openrunner.com/r/9334191
2^ Cascia – L’Aquila  km 133; disl. + 2.273 m.  > https://www.openrunner.com/r/9345802
3^ L’Aquila- Gran Sasso-Assergi  km 72; disl. + 1.946 m. >  https://www.openrunner.com/r/9180690
4^ Assergi – Castelluccio – Cascia  km 141; disl. + 2.292 > https://www.openrunner.com/r/9327301
5^ Cascia – Castelluccio –  Cascia  km 115; disl. + 2.492 m. > https://www.openrunner.com/r/6322828

 

 

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Spresiano Sappada atto secondo

Ognuno di noi ha obiettivi e limiti da superare e sfide da vincere. Adagiarsi sull’inesorabile sentenza della carta d’identita’? Proprio no…mai. E allora cerchiamo di sfuggire dalle situazioni di confort fisico e mentale che nascondono la passiva accettazione del trascorrere del tempo. E lo facciamo perché sappiamo bene che la pigrizia mentale che ci fa rimanere lontani dai nostri limiti, ci da una sensazione di benessere solo apparente. Sono queste alcune valutazioni che mi passavano per la mente nei giorni precedenti la seconda edizione della cicloturistica Spresiano Sappada. Quindi la voglia di mettersi alla prova e la paura di non farcela, aumentata da una fastidiosa bronchite che da alcuni giorni si era affezionata a me. Ero Consapevole che queste sono sfide che si vincono prima con la testa e poi con le gambe. Mi sono allora confrontato con Gianni, un amico che fa maratone. “devi toglierti dalla mente la paura di non farcela,… quando sei in difficoltà distrai la tua mente e pensa a cose che ti piacciono…dopo la prima metà del percorso, pensa a tutti i km che hai già fatto e non a quelli che devi ancora fare…questi sono solo alcuni dei preziosi consigli di Gianni che mi sono serviti tantissimo. Ma tutto ciò non è stato sufficiente a darmi la necessaria tranquillità. Avevo parlato di questo appuntamento con il nostro nuovo socio Ruggero, amico di sempre, anche lui un po preoccupato per questa avventura. Mi ha giurato (e ha mantenuto la sua promessa) che non mi avrebbe mai perso di vista.  Bene…ho deciso che ce la posso fare anche quest’anno…e arriva il giorno fatidico…si va…Sappada aspettami…sto arrivando. Emozionante la cerimonia iniziale con un violinista a suonare musiche patriotiche. Bello il colpo d’occhio sui 130 partecipanti quasi tutti molto giovani e agguerriti. Noi della San Lazzaro Goppion ci presentiamo in 17. Assistiti perfettamente dai mezzi di supporto guidati da Piero e dal nostro sponsor Raffaello Neri, arriviamo tutti al traguardo meritandoci un premio per essere una delle società con il maggior numero di iscritti alla manifestazione. Gli amici dello Shark Cycling team di Arcade (un ringraziamento particolare a Michele e Vito) sono stati bravissimi. I tre ristori sono stati veramente ottimi per qualità e quantità di cibi e bevande disponibili. A questi, hanno poi aggiunto un quarto e ultimo ristoro idrico a cima Sappada. Novità di quest’anno, alcune soste “piede a terra” decise dalla direzione di corsa e necessarie per ricompattare il gruppo e per rimarcare lo spirito cicloturistico e non agonistico di giornata. Molto apprezzato anche il transito in galleria a S. Stefano di Cadore con il traffico veicolare bloccato. All’uscita della galleria poi, l’organizzazione ha dato il “rompete le righe” e il “liberi tutti”, chi ne ha ancora, può andare. Inevitabilmente i numerosi e giovani cavalli di razza presenti  hanno tolto il freno a mano ed è iniziata la battaglia. Radiocorsa dice che tra i nostri, si sono particolarmente messi in luce Antonio e Alberto. Il primo, come da suo stile, sempre nelle prime posizioni, ha pagato dazio alla carta di identità sfavorevole ed è arrivato a circa 3 minuti dai primi. Alberto invece ha combattuto fino all’ultimo kilometro con un terzetto di altra società, ma il cardiofrequenzimetro sempre sopra soglia gli ha opportunamente consigliato di rallentare arrivando cosi ai piedi del podio. Va bene cosi. L’importante è che i colori della San Lazzaro Goppion abbiano la giusta visibilità anche quando  l’agonismo la fa da padrone. Tornando a me, distante anni luce dai primi, sono arrivato al traguardo e questo era il mio unico obiettivo. Un po di rammarico per aver messo il piede a terra a circa 2 km da Sappada, più o meno nello stesso punto dove mi sono fermato lo scorso anno. Come dire che il cervello umano conserva le esperienze passate condizionando i nostri comportamenti presenti. E infatti dopo non più di 30 secondi di sosta sono ripartito con buon ritmo, senza avere particolari sensazioni negative.  Ho, poi, potuto apprezzare i valori fondamentali del nostro amato sport e incredibilmente, l’affetto della gente di montagna. Passando per i paesi infatti ho trovato tante persone  a bordo strada che ci incitavano. Come dire che il senso vero del ciclismo fatto di fatica di determinazione di voglia di superare i propri limiti è una metafora della vita che non ha sempre bisogno dei grandi nomi del mondo professionistico. E la gente di montagna si identifica con questi valori fondamentali. Questa bellissima giornata si è poi chiusa con un pranzo al ristorante, impreziosito dalla presenza di Silvio Fauner, plurimedagliato olimpico di sport invernali.  Sul pullman che ci riporta a casa si parla con persone appena conosciute che hanno da raccontare storie di ciclismo professionistico vissuto da dentro, correndo accanto ai grandi del passato. Nonostante una vita passata in bici da corsa,  hanno ancora la voglia di pedalare, perché come disse qualcuno in passato, pedalare è l’unico modo per stare in equilibrio. Ed è un modo fantastico per continuare la ricerca di noi stessi.
Paolo Schiavon
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Festa del 1° maggio-La Società Ciclistica San Lazzaro Goppion ha riunito soci e simpatizzanti nel segno della solidarietà

Giornata molto particolare quella del 1° maggio scorso per i soci e simpatizzanti della società ciclistica San Lazzaro Goppion caffè di Treviso. Una data tradizionalmente dedicata a momenti di svago tra spiedi, grigliate fumanti e barbecue. L’allevamento di uccelli “Casavecia”,  di Raffaello Neri, sponsor della società ciclistica, tramite la sua società “Neri marmi e graniti”, ha ospitato  un centinaio di invitati, che tra un antipasto e uno spiedo, hanno potuto ammirare bellissimi esemplari di volatili anche esotici. Quindi tutto secondo tradizione, ma Raffaello Neri ha voluto andare oltre.  La giornata è stata, infatti, impreziosita dalla presenza di Marco Mion, papà di Margherita, tragicamente scomparsa nel 2017 all’età di 18 anni per un male che non perdona.  Marco Mion ha fondato, l’associazione “Margherita …c’è ancora vita” con lo scopo di dare supporto alle famiglie che si trovano nella medesima difficilissima situazione. Dopo una breve introduzione del nostro  Presidente Longo, il papà di Margherita, ha illustrato le iniziative pratiche di cui l’associazione si fa carico per supportare gli ammalati e i loro famigliari. Aneddoti e racconti che hanno calamitato magneticamente l’attenzione di  tutti i presenti, perché costringono a riflessioni sul senso che diamo al nostro essere in questo mondo. O per dirla con le parole di Marco Mion: “La morte è un modo tragico per comprendere la vita”. Quindi tristezza e rassegnazione ? niente affatto, perché, citando ancora Marco Mion, la vita continua…anche dopo…E, infatti, il modo migliore per ricordare una figlia che non c’è più è farla vivere ogni giorno negli occhi e nel cuore di tutte le persone che stanno combattendo la stessa battaglia di Margherita. Sono assolutamente importanti, cose o gesti magari piccoli e apparentemente insignificanti, che però possono migliorare anche una sola giornata in questa battaglia contro un avversario, ancora troppo spesso, più forte. Ascoltando questi racconti ma anche questa filosofia di vita, si è spontaneamente realizzata una raccolta fondi tra gli invitati che hanno inteso dare il loro contributo tangibile a chi ogni giorno si dedica ad alleviare dolore e sofferenza. Credo che tutti i presenti siano andati a casa a fine giornata avendo imparato qualcosa. E credo anche che queste siano le iniziative che qualificano la presenza sul territorio, di una associazione sportiva amatoriale. Lo sport, ci fa star bene ma ci insegna anche ad affrontare le difficoltà con grande energia e determinazione. Nel diario di Margherita, trascritto nel libro “Margherita c’è ancora vita”  ho trovato frasi che ci devono far pensare molto, come ad esempio: “Passo le giornate a trovare il buono di quello che mi succede”  e ancora “Non mi annoio mai nemmeno da malata….vorrei annoiarmi come quando non lo ero…da malata mi succedono troppe cose….troppe emozioni….ho bisogno di noia”.

Grazie Margherita.
Per prendere contatti con l’associazione “Margherita c’è ancora vita” compilare il format di richiesta sul sito www.margheritamion.it
Paolo Schiavon
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FESTA DEL 1° MAGGIO TRA ALLEGRIA E SOLIDARIETA’

Ricordiamo a tutti i soci l’appuntamento del 1° maggio prossimo, presso l’allevamento di volatili di Raffaello Neri. Sarà una giornata molto particolare dove si alterneranno  allegria, buona cucina, e solidarietà, coinvolgendo famigliari e amici. Il padrone di casa chiede di dimenticare, per una volta, la divisa sociale e la bici da corsa in modo tale da non avere nessuna urgenza di scappare a casa.

Il programma della giornata sarà il seguente:

  • Ore 10 rinfresco di apertura

  • Ore 10,30 inizio visita guidata all’allevamento, per ammirare alcune specie molto particolari di volatili.

  • ore 12,30 pranzo con antipasto-risotto agli asparagi-spiedo gigante. In caso di maltempo sarà approntata una struttura coperta che però richiede la presenza di almeno 40 ospiti.

A seguire un momento molto toccante con la presentazione del libro: Margherita…..c’è ancora vita. Il racconto di un padre che ha accompagnato la figlia nella sua battaglia quotidiana contro il cancro, e poi ha dovuto arrendersi nel 2017. Il papà sarà tra gli invitati di giornata e ci parlerà della sua terribile esperienza. Margherita …c’è ancora vita è anche il nome di una associazione fondata dai genitori della sfortunata ragazza ed ha per scopo l’elaborazione, promozione, realizzazione di progetti di solidarietà sociale.

Il prezzo per la partecipazione a questa giornata particolare sarà di 13 euro a testa. L’intero ricavato sarà devoluto all’associazione Margherita….c’è ancora vita.

In chiusura di giornata sono previsti giochi di società.

Per ovvi motivi organizzativi è necessario che, i soci e loro famigliari e amici, diano l’adesione entro venerdì prossimo 19 aprile. Chi non lo avesse già fatto può confermare la partecipazione anche direttamente al presidente Raffaello Longo 339-5707072, o al sottoscritto 334-9682348.

Un occasione da non perdere per dimostrare che lo sport anche se non agonistico e competitivo, può essere il megafono che comunica i valori veri della vita.

 

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Lungo o corto purchè sia San Lazzaro Goppion

 Leggo il racconto di Roberto che descrive il “giro sociale lungo” di domenica 7 aprile. Si intuisce la consueta notevole prestazione agonistica su percorsi ormai noti al cicloturismo trevigiano. Radiocorsa racconta di una velocità di crociera, fin dalle prime pedalate, attorno ai 32-35 kmh. Non manca mai la sfida alle pendenze impossibili e infatti anche ieri i 15 partecipanti hanno affrontato un tratto al 20% e più. Anche questa domenica io ho partecipato al “giro corto”, di 87 km, che ho portato a termine in tre ore precise.   20 i partecipanti, media 29 kmh. Non male, per essere “giro corto”, ma anche, nell’immaginario collettivo, “giro lento”. Ancora una volta siamo partiti e siamo arrivati  in gruppo compatto, veramente piacevole perché cosi facendo le prestazioni di tutti migliorano alla grande. Ma, naturalmente, non si pensa solo a pedalare ma c’è tempo anche per qualche battuta, soprattutto nella prima parte di corsa quando la velocità è concordemente limitata a 29/30 kmh. Anche sulla strada del ritorno, tuttavia, gli scherzi non mancano, come quando, alle porte di Treviso  mi son sentito dire  una frase del tipo:  Mi raccomando non scrivere le solite balle che siamo andati a 50 all’ora perche’ non abbiamo mai  superato i  40-42….e aggiungo Io, non siamo mai scesi sotto I 38 kmh. Quindi corsa vera e non semplice giretto cicloturistico. Ma anche ritorno a casa nel tempo giusto  per Il pranzo in famiglia della domenica e soprattutto nessuna voglia di divano per il dopo-pranzo. Un breve cenno anche al terzo fronte dove erano   impegnati 4 dei nostri: La granfondo “Le Cime di Romagna”. Attendiamo, con grande curiosità, il racconto della corsa da parte dei partecipanti. Tornando al giro dei cimiteri, mi piace evidenziare un comportamento su strada sempre più ordinato e rispettoso delle regole. Possiamo e soprattutto dobbiamo  fare meglio ? certamente si, ma Il confronto con altri gruppi amatoriali con I quali siamo entrati in contatto, mi dice che siamo sulla buona strada. Quindi, concludendo, per lo spirito di squadra, per Il divertimento e per la “coppa disciplina”, lasciatemi dire …bravi tutti.
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LA DOMENICA PEDALANDO

Buongiorno ciclisti, tento di fare una breve cronaca del giro lungo di oggi, anche se questi giri oramai sono stati ripetuti decine di volte e perciò non hanno nulla di particolare da sviscerare.

Proviamoci.

Alla partenza un buon numero di ciclisti ha risposto al pronti via, tanto che chi era in ultima posizione, vedeva i primi molto piccoli. Penso alla gioia del Presidente. Una nuvola azzurra che si specchia sulla strada. Goduria.

Appena fuori Treviso il Coki per non farsi mancare nulla ha forato. E’ stata una tecnica per farsi portare dal buon Fioretti sino a Visnadello. Poi il giro è andato via fluido. A Susegana c’è stata la selezione dei due giri e li mi è caduto un mito. Giando ha fatto il giro corto. Giando, mi raccomando, che non succeda mai più.

Il giro lungo è proseguito come da regolamento, esattamente come disegnato sulla cartina fino a Maren. Quattro Km di salita intorno al 10% con una punta del 22%. Maledetti, nessuno lo aveva detto. Comunque consigliata, non per il 22%, ma per il luogo e il panorama che si presenta. Sopra c’è un agriturismo molto carino, se a qualcuno interessa.

Il ritorno non ha presentato nessun punto di interesse se non il mercatino a Serravalle.

Alle 12:30 tutti con le gambe sotto la tavola.                                                                                      

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Di Gabriella ce n’e’ una….

E tutti gli altri ne hanno…nessuna.  Non ci sono dubbi. Nella domenica che aveva come meta Asolo e Possagno, la nostra quota rosa (purtroppo e sottolineo purtroppo, quest’anno non ce ne sono molte altre) ha tenuto testa ai baldanzosi maschietti. L’idea di conquistare a marzo il monumento del Canova, superando tratti di pendenza attorno al 20%, aveva infatti “caricato a palla” i nostri portacolori.  Tutto avrebbero pensato ma, sicuramente, non che la nostra avesse gareggiato alla pari con i provetti scalatori. Fallito il tentativo di staccarla in salita, ci hanno provato in pianura al ritorno, con accelerazioni fino a 48 kmh ma hanno fallito ancora. A mio giudizio (e non solo mio) Gabriella e’ indiscutibilmente ciclista del giorno. Poi “Giando”, anche lui già a suo agio in tutte le situazioni, si e’ messo spesso alla guida del gruppo, dettando i ritmi, con grinta e determinazione. Il commento più frequente era: Ma se a marzo si corre cosi…a luglio cosa succede ? Passando al percorso corto, tutto bene fino a Monfumo con velocità controllata 29-32 kmh. Poi sulla strada del ritorno, come sempre…fuoco alle polveri e nessun limite da rispettare e chi ne ha…va. Il nostro inflessibile “Cavapunti”, scherzando dice ” io ci ho provato ma non sono riuscito a fermarli..”. Altrettanto scherzosamente gli ho fatto notare che, almeno in salita, la velocità controllata dovrebbe essere inferiore a 30 kmh. In totale sui due percorsi si sono cimentati 40 ciclisti, un numero in aumento rispetto alla media. Anche questo è un dato indubbiamente  positivo, considerato che il ciclismo amatoriale si nutre di partecipazione.  In conclusione una bella domenica dove ognuno ha fatto il test dello stato di forma sulle prime salite di stagione, in vista dei prossimi piu impegnativi obiettivi.

 

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Una domenica perfetta

 

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Per fare il titolo, ho preso a prestito, una frase del nostro angelo custode Piero, che cosi si è espresso commentando l’odierna uscita a Jesolo: Una domenica perfetta. Voglio tuttavia estendere questa valutazione, all’altro percorso in programma che aveva come obiettivo, la Madonna del Carmine. Iniziamo da Jesolo, meta ormai classica ad inizio stagione, che serve per testare la preparazione su una distanza media di un centinaio di km, per l’esattezza 97. Percorso pianeggiante e traguardo in Piazza Mazzini, per la foto di rito, davanti alla caffetteria del nostro sponsor principale Goppion caffè. Domenica perfetta è un giudizio che anche io condivido. La compagnia, infatti, era eterogenea, con due quote rosa e livelli di allenamento e preparazione, dei presenti, certamente non omogenei. Ciò nonostante, alla fine la media è stata 27,90, con punte di 35-37 kmh, con un fastidiosissimo vento contrario quasi sempre presente. E ciò nonostante, i 18 partecipanti sono partiti e arrivati tutti assieme. Una bella abitudine che dovrebbe diventare normalità. In gruppo c’erano commenti piacevolmente stupiti. Probabilmente si è capito che prestazioni sportive eccellenti non sono necessariamente in contrasto con una bella domenica dove lo spirito di squadra l’ha fatta da padrone. Sempre per prendere a prestito le parole di Piero…”dovrebbe essere sempre così”…E a rinforzo è arrivato anche il commento di Sergio “cavapunti” che ha dato i voti, assegnando un bel 10 a tutti.  Anche lui sorpreso positivamente perchè c’era una grandissima attenzione a chi rimaneva indietro. Sono sicuro che dimenticherò qualcuno per il semplice fatto che non posso aver visto tutte le fasi della corsa, ma una citazione la voglio fare per Anselmo, Enrico e Sergio, che si sono dati da fare continuamente per tenere compatto il gruppo.  Passando ai nostri “velocisti” che hanno conquistato Madonna del Carmine, radiocorsa racconta della consueta prestazione straordinaria, con frequenti “strappi” sopra i 45 kmh. Anche in questo caso gruppo sostanzialmente compatto con Ermes in grande evidenza a “tirare” per lunghissimi tratti. Si potrebbe dire che continuano i test in vista di qualche manifestazione agonistica futura dove conta solo vincere. Insomma, concludendo, una domenica fantastica, dove ognuno ha trovato la situazione ideale per essere in sintonia con la bici da corsa e i compagni di avventura.Esperienza assolutamente da ripetere.

Paolo Schiavon

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70 e 145 sulla ruota di San Lazzaro

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Sembrano le estrazioni   del lotto ma ovviamente cosi non e’. Il lotto estrae numeri fino a 90 e a San Lazzaro non ci sono estrazioni. La ruota invece c’entra eccome perché sto parlando della prima uscita sociale”vera” di domenica scorsa. Destinazione Montello e Panoramica. Il nostro implacabile Sergio “cavapunti” ha registrato 36 presenze.  Partenza ” frizzantina” la definisce lui, bella impegnativa la definisco io. Tutti assieme fino ai piedi del Montello, poi e’ iniziata la bagarre. Quando all’orizzonte si intravede la strada che sale e’ come il richiamo della foresta. Radiocorsa racconta della panoramica perfetto terreno di battaglia, con scatti e controscatti per testare la resistenza dei compagni di fuga. Le informazioni che giungevano al gruppo attardatissimo degli inseguitori (al quale cercava faticosamente di rimanere attaccato il sottoscritto) raccontavano di Maurizio sul filo dei 45 all’ora. Antonio in competizione, a tratti sopra i 50 all’ora, con Tiberio e Vincenzo. Mi e’ venuto il dubbio che  le informazioni fossero esagerate.   Sono andato allora a vedere i miei dati di corsa consapevole di essere arrivato anni-luce dopo i velocisti. Con mia grande sorpresa ho percorso 70 km in 145 minuti, risultato per me sensazionale. Tornando alle nostre punte di diamante, sembrano già in formissima e non può essere diversamente vista la quantità di kilometri già percorsi nei mesi invernali. Speriamo che questo “stato di grazia” duri a lungo e anzi possa ancora migliorare in vista di qualche competizione dove la classifica finale è l’unica cosa importante.

Paolo Schiavon

 

 

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Stagione al via per la Goppion San Lazzaro

L’articolo di Paolo Schiavon  pubblicato su “Oggi Treviso

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In apertura di giornata, la messa con la benedizione dei ciclisti e delle biciclette. Al termine, incontro conviviale tra atleti, dirigenti e sponsor.

TREVISO – Mese di marzo, la San Lazzaro Goppion Caffè inizia a pedalare. L’annata sportiva ha avuto inizio secondo un copione ormai consolidato. In apertura di giornata, la SS. Messa con la benedizione dei ciclisti e delle biciclette. Subito dopo, presso la sala riunioni della Goppion caffè, un incontro conviviale tra atleti, dirigenti e sponsor.

Il Dott. Mario Goppion, in rappresentanza dell’azienda sponsor principale, ha rivolto un saluto ai presenti augurando “buone pedalate a tutti”. Il presidente Raffaello Longo ha infine brevemente ricordato le manifestazioni importanti a cui la società è chiamata a partecipare per dare spessore e valore all’annata sportiva amatoriale 2019.
L’età media degli iscritti si è abbassata con l’ingresso di nuovi soci, pronti a dar battaglia. Sono previste 24 uscite sociali con almeno due percorsi programmati ogni domenica mattina: I percorsi brevi sommano a circa 2.000 km, mentre i percorsi lunghi a 3.000 km. e andranno alla scoperta delle bellezze naturalistiche delle provincie di Treviso, Belluno e Venezia. Oltre alle uscite sociali poi, è prevista la partecipazione ad alcune competizioni ricche di difficoltà e di fascino.

Tra queste, solo per citarne alcune: Nel mese di aprile, Gran-Fondo Le Cime di Romagna, nel mese di maggio Medio-Fondo dell’asparago a Bassano del Grappa. Si prosegue con un mese di giugno scoppiettante: Per iniziare, Spresiano-Sappada seguendo il corso del fiume Piave sacro alla patria, poi Gran-Fondo Sportfull a Feltre, Sella Ronda-bike sui 4 passi dolomitici (Campolongo, Gardena, Sella, Pordoi) e infine Gran-Fondo Pinarello. Nel mese di luglio, medo-fondo della Pedemontana, organizzata dalla nostra società e che lo scorso anno ha visto la partecipazione di 400 ciclisti. Treviso-Falcade-Treviso e infine la salita in notturna al Monte Grappa. Ad agosto la medio-fondo dei colli euganei.
Settembre la prosecco cycling, il raduno nazionale cicloturistico di Assisi e, per gli amanti delle ciclostoriche, l’eroica di Gaiole in Chianti in toscana, che vede la partecipazione di migliaia di ciclisti da tutto il mondo.
A tutto questo si aggiungono le randonnee (corse di durata su distanze minime di 200 km), la bici gravel e la mountain-Bike. Una citazione particolare merita il “Raid cicloturistico” che quest’anno ha come obiettivo sportivo la conquista del massiccio del GranSasso, dopo cinque giorni di corsa e 11.000 metri complessivi di dislivello. La carovana, farà sentire la sua vicinanza alle popolazioni terremotate dell’Abruzzo. In conclusione un calendario per tutti i gusti ciclistici, sfidante e coinvolgente allo stesso tempo.
La pattuglia, sempre più numerosa e agguerrita dei “giovani quarantenni” attende tutti gli appassionati che vogliano unirsi alla sfida.
Paolo Schiavon

 

 


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