Domenica 26 Maggio 2019

Programma

Randonnèe sociale Ravascletto (due tappe: Sabato 25 e Domenica 26 Maggio),  ANNULLATA PER MALTEMPO

GF  del Centenario (Criterium Veneto)  clicca qui

 Percorso bici da corsa  “Praderadego” Km  122
Partenza da Goppion ore 08:00
Goppion, SS Pontebbana – Ponte della Priula – Follina – Valmareno – Praderadego – Follina – Campea – Col San Martino – Sernaglia della Battaglia – Falzè di Piave – Susegana  – Ponte della Priula – Bidasio – Arcade –   Goppion

(clicca)  altimetria e gpx su openrunner

Percorso bici da corsa “Le Mire” km 85
Partenza da Goppion  08:00 

Gopppion – SS Pontebbana – Ponte della Priula – Conegliano – Corbanese – Le Mire  – S.Pietro di Feletto – Susegana – Ponte della Priula – Bidasio – Arcade -Treviso – Goppion

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Percorsi per MTB – GRAVEL – E BIKE  da definire alla partenza.
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Festa del 1° maggio-La Società Ciclistica San Lazzaro Goppion ha riunito soci e simpatizzanti nel segno della solidarietà

Giornata molto particolare quella del 1° maggio scorso per i soci e simpatizzanti della società ciclistica San Lazzaro Goppion caffè di Treviso. Una data tradizionalmente dedicata a momenti di svago tra spiedi, grigliate fumanti e barbecue. L’allevamento di uccelli “Casavecia”,  di Raffaello Neri, sponsor della società ciclistica, tramite la sua società “Neri marmi e graniti”, ha ospitato  un centinaio di invitati, che tra un antipasto e uno spiedo, hanno potuto ammirare bellissimi esemplari di volatili anche esotici. Quindi tutto secondo tradizione, ma Raffaello Neri ha voluto andare oltre.  La giornata è stata, infatti, impreziosita dalla presenza di Marco Mion, papà di Margherita, tragicamente scomparsa nel 2017 all’età di 18 anni per un male che non perdona.  Marco Mion ha fondato, l’associazione “Margherita …c’è ancora vita” con lo scopo di dare supporto alle famiglie che si trovano nella medesima difficilissima situazione. Dopo una breve introduzione del nostro  Presidente Longo, il papà di Margherita, ha illustrato le iniziative pratiche di cui l’associazione si fa carico per supportare gli ammalati e i loro famigliari. Aneddoti e racconti che hanno calamitato magneticamente l’attenzione di  tutti i presenti, perché costringono a riflessioni sul senso che diamo al nostro essere in questo mondo. O per dirla con le parole di Marco Mion: “La morte è un modo tragico per comprendere la vita”. Quindi tristezza e rassegnazione ? niente affatto, perché, citando ancora Marco Mion, la vita continua…anche dopo…E, infatti, il modo migliore per ricordare una figlia che non c’è più è farla vivere ogni giorno negli occhi e nel cuore di tutte le persone che stanno combattendo la stessa battaglia di Margherita. Sono assolutamente importanti, cose o gesti magari piccoli e apparentemente insignificanti, che però possono migliorare anche una sola giornata in questa battaglia contro un avversario, ancora troppo spesso, più forte. Ascoltando questi racconti ma anche questa filosofia di vita, si è spontaneamente realizzata una raccolta fondi tra gli invitati che hanno inteso dare il loro contributo tangibile a chi ogni giorno si dedica ad alleviare dolore e sofferenza. Credo che tutti i presenti siano andati a casa a fine giornata avendo imparato qualcosa. E credo anche che queste siano le iniziative che qualificano la presenza sul territorio, di una associazione sportiva amatoriale. Lo sport, ci fa star bene ma ci insegna anche ad affrontare le difficoltà con grande energia e determinazione. Nel diario di Margherita, trascritto nel libro “Margherita c’è ancora vita”  ho trovato frasi che ci devono far pensare molto, come ad esempio: “Passo le giornate a trovare il buono di quello che mi succede”  e ancora “Non mi annoio mai nemmeno da malata….vorrei annoiarmi come quando non lo ero…da malata mi succedono troppe cose….troppe emozioni….ho bisogno di noia”.

Grazie Margherita.
Per prendere contatti con l’associazione “Margherita c’è ancora vita” compilare il format di richiesta sul sito www.margheritamion.it
Paolo Schiavon
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VIENI A CORRERE CON NOI!

NON SONO AMMESSI CICLISTI PRIVI DI CERTIFICATO DI IDONEITA’ ALLA PRATICA SPORTIVA

Martedì 21 Maggio

Partenza ore 08:00

Percorso: AI GAI ; km 100

Treviso – Conegliano – Tarzo – Ai Gai – Zuel  – Rolle – La Bella – Col San Martino – Vidor- Volpago – Treviso

 

Giovedì 23 maggio

Partenza ore 08:00

Percorso: SAN LORENZO; km 110

Treviso – Conegliano – Corbanese – Confin –  Vittorio Veneto – San Lorenzo – Tarzo – Corbanese – Le Mire – San Michele –  Susegana – Ponte della Priula  –  Treviso

 

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FESTA DEL 1° MAGGIO TRA ALLEGRIA E SOLIDARIETA’

Ricordiamo a tutti i soci l’appuntamento del 1° maggio prossimo, presso l’allevamento di volatili di Raffaello Neri. Sarà una giornata molto particolare dove si alterneranno  allegria, buona cucina, e solidarietà, coinvolgendo famigliari e amici. Il padrone di casa chiede di dimenticare, per una volta, la divisa sociale e la bici da corsa in modo tale da non avere nessuna urgenza di scappare a casa.

Il programma della giornata sarà il seguente:

  • Ore 10 rinfresco di apertura

  • Ore 10,30 inizio visita guidata all’allevamento, per ammirare alcune specie molto particolari di volatili.

  • ore 12,30 pranzo con antipasto-risotto agli asparagi-spiedo gigante. In caso di maltempo sarà approntata una struttura coperta che però richiede la presenza di almeno 40 ospiti.

A seguire un momento molto toccante con la presentazione del libro: Margherita…..c’è ancora vita. Il racconto di un padre che ha accompagnato la figlia nella sua battaglia quotidiana contro il cancro, e poi ha dovuto arrendersi nel 2017. Il papà sarà tra gli invitati di giornata e ci parlerà della sua terribile esperienza. Margherita …c’è ancora vita è anche il nome di una associazione fondata dai genitori della sfortunata ragazza ed ha per scopo l’elaborazione, promozione, realizzazione di progetti di solidarietà sociale.

Il prezzo per la partecipazione a questa giornata particolare sarà di 13 euro a testa. L’intero ricavato sarà devoluto all’associazione Margherita….c’è ancora vita.

In chiusura di giornata sono previsti giochi di società.

Per ovvi motivi organizzativi è necessario che, i soci e loro famigliari e amici, diano l’adesione entro venerdì prossimo 19 aprile. Chi non lo avesse già fatto può confermare la partecipazione anche direttamente al presidente Raffaello Longo 339-5707072, o al sottoscritto 334-9682348.

Un occasione da non perdere per dimostrare che lo sport anche se non agonistico e competitivo, può essere il megafono che comunica i valori veri della vita.

 

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il vento contro

E anche una pioggerella fredda e sottile, sono stati i fedeli compagni nelle due uscite di domenica 14 aprile. Al raduno di Falzè di Trevignano, eravamo presenti in 16 e ci siamo guadagnati il quarto posto.Un piazzamento che lascia un po di amaro in bocca al nostro Presidente che dice: Avessimo avuto una decina di partecipanti in più, avremmo conquistato il primo posto”. E questa sarebbe stata una soddisfazione molto importante pensando anche che, fortunatamente, il nostro furgone sociale di supporto non è mai dovuto intervenire per soccorrere ciclisti con difficoltà meccaniche o fisiche…perciò, percorso perfetto senza problemi. In totale circa 70 km in poco meno di due ore e mezza, una bella media,nonostante il vento, la pioggia e il freddo a tratti pungente. Il vento è stato protagonista anche nell’uscita sociale a Caorle, portata a termine dai nostri velocisti con 138 km e 28,4 kmh di velocità media. In gran forma Franco che ha ingaggiato una battaglia personale con il vento contrario, “tirando” il gruppo praticamente sempre, fino a Caorle. Radiocorsa lo propone come “ciclista del giorno” assieme a Leo che, instancabile come sempre, si è preoccupato di riportare in gruppo i ciclisti che di volta in volta perdevano contatto con la carovana. Sulla strada del ritorno a casa, si è messo in evidenza Ermes che ha dato buoni cambi consentendo al gruppo compatto di raggiungere punte di velocità di 44-45 kmh, profittando dei rari momenti senza vento. Se piove sull’ulivo fa sole sulle uova (antico proverbio dalla saggezza popolare veneta). Buona Pasqua a tutti.
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SPRESIANO-SAPPADA 8 GIUGNO 2019

                                                               Pubblichiamo il regolamento e i costi di partecipazione alla Spresiano Sappada dell’ 8 g
CLICCA l’immagine e visita il sito
iugno 2019. Ho sentito l’organizzazione e mi confermano che hanno deciso di riservare i pullman ai soli ciclisti. Parenti e amici che volessero passare comunque una giornata in compagnia hanno due possiblità: 1) Usufruiscono dei pullman dell’organizzazione con partenza dalla sede della società incaricata del trasporto, (Pederobba ? SanDonà di Piave? Arcade ?). La partenza sarà verosimilmente alle 11,00–11,30 e  andranno direttamente a destinazione 2) si organizzano con un pulmino a noleggio e potranno tranquillamente seguire la manifestazione ciclistica oppure decidere come meglio impiegare la giornata di festa, fermo restando l’appuntamento conviviale con il pranzo in un ristorante in centro a Sappada.   Il dopo-corsa dello scorso anno è stato meraviglioso: La premiazione della S. Lazzaro Goppion come gruppo più numeroso, il pranzo veramente ottimo, la musica dal vivo coinvolgente nonostante la stanchezza di 7 ore di corsa e poi il relax con un panorama stupendo. Quindi una giornata da non perdere anche per famigliari e amici dei ciclisti.

Per le iscrizioni, il termine fissato dall’organizzazione è il 30 aprile 2019.

Noi, ovviamente, determineremo una data anticipata, rispetto al 30 aprile 2019, per chiudere le nostre iscrizioni alla manifestazione. Invitiamo i soci interessati a comunicare tempestivamente la modalità di partecipazione prescelta. Dovremo infatti sapere quanti saranno gli aderenti ad ogni singola proposta degli organizzatori (34-24-20-15 euro).

 

CLICCA qui per leggere il regolamento
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Lungo o corto purchè sia San Lazzaro Goppion

 Leggo il racconto di Roberto che descrive il “giro sociale lungo” di domenica 7 aprile. Si intuisce la consueta notevole prestazione agonistica su percorsi ormai noti al cicloturismo trevigiano. Radiocorsa racconta di una velocità di crociera, fin dalle prime pedalate, attorno ai 32-35 kmh. Non manca mai la sfida alle pendenze impossibili e infatti anche ieri i 15 partecipanti hanno affrontato un tratto al 20% e più. Anche questa domenica io ho partecipato al “giro corto”, di 87 km, che ho portato a termine in tre ore precise.   20 i partecipanti, media 29 kmh. Non male, per essere “giro corto”, ma anche, nell’immaginario collettivo, “giro lento”. Ancora una volta siamo partiti e siamo arrivati  in gruppo compatto, veramente piacevole perché cosi facendo le prestazioni di tutti migliorano alla grande. Ma, naturalmente, non si pensa solo a pedalare ma c’è tempo anche per qualche battuta, soprattutto nella prima parte di corsa quando la velocità è concordemente limitata a 29/30 kmh. Anche sulla strada del ritorno, tuttavia, gli scherzi non mancano, come quando, alle porte di Treviso  mi son sentito dire  una frase del tipo:  Mi raccomando non scrivere le solite balle che siamo andati a 50 all’ora perche’ non abbiamo mai  superato i  40-42….e aggiungo Io, non siamo mai scesi sotto I 38 kmh. Quindi corsa vera e non semplice giretto cicloturistico. Ma anche ritorno a casa nel tempo giusto  per Il pranzo in famiglia della domenica e soprattutto nessuna voglia di divano per il dopo-pranzo. Un breve cenno anche al terzo fronte dove erano   impegnati 4 dei nostri: La granfondo “Le Cime di Romagna”. Attendiamo, con grande curiosità, il racconto della corsa da parte dei partecipanti. Tornando al giro dei cimiteri, mi piace evidenziare un comportamento su strada sempre più ordinato e rispettoso delle regole. Possiamo e soprattutto dobbiamo  fare meglio ? certamente si, ma Il confronto con altri gruppi amatoriali con I quali siamo entrati in contatto, mi dice che siamo sulla buona strada. Quindi, concludendo, per lo spirito di squadra, per Il divertimento e per la “coppa disciplina”, lasciatemi dire …bravi tutti.
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LA DOMENICA PEDALANDO

Buongiorno ciclisti, tento di fare una breve cronaca del giro lungo di oggi, anche se questi giri oramai sono stati ripetuti decine di volte e perciò non hanno nulla di particolare da sviscerare.

Proviamoci.

Alla partenza un buon numero di ciclisti ha risposto al pronti via, tanto che chi era in ultima posizione, vedeva i primi molto piccoli. Penso alla gioia del Presidente. Una nuvola azzurra che si specchia sulla strada. Goduria.

Appena fuori Treviso il Coki per non farsi mancare nulla ha forato. E’ stata una tecnica per farsi portare dal buon Fioretti sino a Visnadello. Poi il giro è andato via fluido. A Susegana c’è stata la selezione dei due giri e li mi è caduto un mito. Giando ha fatto il giro corto. Giando, mi raccomando, che non succeda mai più.

Il giro lungo è proseguito come da regolamento, esattamente come disegnato sulla cartina fino a Maren. Quattro Km di salita intorno al 10% con una punta del 22%. Maledetti, nessuno lo aveva detto. Comunque consigliata, non per il 22%, ma per il luogo e il panorama che si presenta. Sopra c’è un agriturismo molto carino, se a qualcuno interessa.

Il ritorno non ha presentato nessun punto di interesse se non il mercatino a Serravalle.

Alle 12:30 tutti con le gambe sotto la tavola.                                                                                      

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Di Gabriella ce n’e’ una….

E tutti gli altri ne hanno…nessuna.  Non ci sono dubbi. Nella domenica che aveva come meta Asolo e Possagno, la nostra quota rosa (purtroppo e sottolineo purtroppo, quest’anno non ce ne sono molte altre) ha tenuto testa ai baldanzosi maschietti. L’idea di conquistare a marzo il monumento del Canova, superando tratti di pendenza attorno al 20%, aveva infatti “caricato a palla” i nostri portacolori.  Tutto avrebbero pensato ma, sicuramente, non che la nostra avesse gareggiato alla pari con i provetti scalatori. Fallito il tentativo di staccarla in salita, ci hanno provato in pianura al ritorno, con accelerazioni fino a 48 kmh ma hanno fallito ancora. A mio giudizio (e non solo mio) Gabriella e’ indiscutibilmente ciclista del giorno. Poi “Giando”, anche lui già a suo agio in tutte le situazioni, si e’ messo spesso alla guida del gruppo, dettando i ritmi, con grinta e determinazione. Il commento più frequente era: Ma se a marzo si corre cosi…a luglio cosa succede ? Passando al percorso corto, tutto bene fino a Monfumo con velocità controllata 29-32 kmh. Poi sulla strada del ritorno, come sempre…fuoco alle polveri e nessun limite da rispettare e chi ne ha…va. Il nostro inflessibile “Cavapunti”, scherzando dice ” io ci ho provato ma non sono riuscito a fermarli..”. Altrettanto scherzosamente gli ho fatto notare che, almeno in salita, la velocità controllata dovrebbe essere inferiore a 30 kmh. In totale sui due percorsi si sono cimentati 40 ciclisti, un numero in aumento rispetto alla media. Anche questo è un dato indubbiamente  positivo, considerato che il ciclismo amatoriale si nutre di partecipazione.  In conclusione una bella domenica dove ognuno ha fatto il test dello stato di forma sulle prime salite di stagione, in vista dei prossimi piu impegnativi obiettivi.

 

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Serata conviviale pizzeria Lago Verde

Quando corri in bici da corsa, se vuoi limitare i pericoli, devi stare attento al codice della strada, devi stare attento ai compagni che corrono a qualche centimetro da te, devi stare attento agli automobilisti, devi stare attento a non farti staccare dal gruppo….insomma devi stare attento…e basta. Allora abbiamo pensato di ripetere la positiva esperienza dello scorso anno per parlare e distrarci serenamente con le gambe sotto la tavola, alla Pizzeria Lago verde di Silea. Sarà la serata ideale dove i vecchi soci, accoglieranno e faranno sentire subito a proprio agio, i nuovi soci. Appuntamento per tutti il prossimo 28 marzo 2019 alle ore 20,00. I tempi sono ristretti per prenotare un numero di posti che pensiamo importante. Invitiamo perciò tutti i soci a confermare velocemente la partecipazione telefonando o inviando un messaggio con scritto “ok pizza” e ovviamente il nome e cognome del socio, ai numeri 334-9682348 (Paolo) oppure 339-5707072 (Presidente). Vi attendiamo numerosi.

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Una domenica perfetta

 

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Per fare il titolo, ho preso a prestito, una frase del nostro angelo custode Piero, che cosi si è espresso commentando l’odierna uscita a Jesolo: Una domenica perfetta. Voglio tuttavia estendere questa valutazione, all’altro percorso in programma che aveva come obiettivo, la Madonna del Carmine. Iniziamo da Jesolo, meta ormai classica ad inizio stagione, che serve per testare la preparazione su una distanza media di un centinaio di km, per l’esattezza 97. Percorso pianeggiante e traguardo in Piazza Mazzini, per la foto di rito, davanti alla caffetteria del nostro sponsor principale Goppion caffè. Domenica perfetta è un giudizio che anche io condivido. La compagnia, infatti, era eterogenea, con due quote rosa e livelli di allenamento e preparazione, dei presenti, certamente non omogenei. Ciò nonostante, alla fine la media è stata 27,90, con punte di 35-37 kmh, con un fastidiosissimo vento contrario quasi sempre presente. E ciò nonostante, i 18 partecipanti sono partiti e arrivati tutti assieme. Una bella abitudine che dovrebbe diventare normalità. In gruppo c’erano commenti piacevolmente stupiti. Probabilmente si è capito che prestazioni sportive eccellenti non sono necessariamente in contrasto con una bella domenica dove lo spirito di squadra l’ha fatta da padrone. Sempre per prendere a prestito le parole di Piero…”dovrebbe essere sempre così”…E a rinforzo è arrivato anche il commento di Sergio “cavapunti” che ha dato i voti, assegnando un bel 10 a tutti.  Anche lui sorpreso positivamente perchè c’era una grandissima attenzione a chi rimaneva indietro. Sono sicuro che dimenticherò qualcuno per il semplice fatto che non posso aver visto tutte le fasi della corsa, ma una citazione la voglio fare per Anselmo, Enrico e Sergio, che si sono dati da fare continuamente per tenere compatto il gruppo.  Passando ai nostri “velocisti” che hanno conquistato Madonna del Carmine, radiocorsa racconta della consueta prestazione straordinaria, con frequenti “strappi” sopra i 45 kmh. Anche in questo caso gruppo sostanzialmente compatto con Ermes in grande evidenza a “tirare” per lunghissimi tratti. Si potrebbe dire che continuano i test in vista di qualche manifestazione agonistica futura dove conta solo vincere. Insomma, concludendo, una domenica fantastica, dove ognuno ha trovato la situazione ideale per essere in sintonia con la bici da corsa e i compagni di avventura.Esperienza assolutamente da ripetere.

Paolo Schiavon

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70 e 145 sulla ruota di San Lazzaro

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Sembrano le estrazioni   del lotto ma ovviamente cosi non e’. Il lotto estrae numeri fino a 90 e a San Lazzaro non ci sono estrazioni. La ruota invece c’entra eccome perché sto parlando della prima uscita sociale”vera” di domenica scorsa. Destinazione Montello e Panoramica. Il nostro implacabile Sergio “cavapunti” ha registrato 36 presenze.  Partenza ” frizzantina” la definisce lui, bella impegnativa la definisco io. Tutti assieme fino ai piedi del Montello, poi e’ iniziata la bagarre. Quando all’orizzonte si intravede la strada che sale e’ come il richiamo della foresta. Radiocorsa racconta della panoramica perfetto terreno di battaglia, con scatti e controscatti per testare la resistenza dei compagni di fuga. Le informazioni che giungevano al gruppo attardatissimo degli inseguitori (al quale cercava faticosamente di rimanere attaccato il sottoscritto) raccontavano di Maurizio sul filo dei 45 all’ora. Antonio in competizione, a tratti sopra i 50 all’ora, con Tiberio e Vincenzo. Mi e’ venuto il dubbio che  le informazioni fossero esagerate.   Sono andato allora a vedere i miei dati di corsa consapevole di essere arrivato anni-luce dopo i velocisti. Con mia grande sorpresa ho percorso 70 km in 145 minuti, risultato per me sensazionale. Tornando alle nostre punte di diamante, sembrano già in formissima e non può essere diversamente vista la quantità di kilometri già percorsi nei mesi invernali. Speriamo che questo “stato di grazia” duri a lungo e anzi possa ancora migliorare in vista di qualche competizione dove la classifica finale è l’unica cosa importante.

Paolo Schiavon

 

 

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Stagione al via per la Goppion San Lazzaro

L’articolo di Paolo Schiavon  pubblicato su “Oggi Treviso

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In apertura di giornata, la messa con la benedizione dei ciclisti e delle biciclette. Al termine, incontro conviviale tra atleti, dirigenti e sponsor.

TREVISO – Mese di marzo, la San Lazzaro Goppion Caffè inizia a pedalare. L’annata sportiva ha avuto inizio secondo un copione ormai consolidato. In apertura di giornata, la SS. Messa con la benedizione dei ciclisti e delle biciclette. Subito dopo, presso la sala riunioni della Goppion caffè, un incontro conviviale tra atleti, dirigenti e sponsor.

Il Dott. Mario Goppion, in rappresentanza dell’azienda sponsor principale, ha rivolto un saluto ai presenti augurando “buone pedalate a tutti”. Il presidente Raffaello Longo ha infine brevemente ricordato le manifestazioni importanti a cui la società è chiamata a partecipare per dare spessore e valore all’annata sportiva amatoriale 2019.
L’età media degli iscritti si è abbassata con l’ingresso di nuovi soci, pronti a dar battaglia. Sono previste 24 uscite sociali con almeno due percorsi programmati ogni domenica mattina: I percorsi brevi sommano a circa 2.000 km, mentre i percorsi lunghi a 3.000 km. e andranno alla scoperta delle bellezze naturalistiche delle provincie di Treviso, Belluno e Venezia. Oltre alle uscite sociali poi, è prevista la partecipazione ad alcune competizioni ricche di difficoltà e di fascino.

Tra queste, solo per citarne alcune: Nel mese di aprile, Gran-Fondo Le Cime di Romagna, nel mese di maggio Medio-Fondo dell’asparago a Bassano del Grappa. Si prosegue con un mese di giugno scoppiettante: Per iniziare, Spresiano-Sappada seguendo il corso del fiume Piave sacro alla patria, poi Gran-Fondo Sportfull a Feltre, Sella Ronda-bike sui 4 passi dolomitici (Campolongo, Gardena, Sella, Pordoi) e infine Gran-Fondo Pinarello. Nel mese di luglio, medo-fondo della Pedemontana, organizzata dalla nostra società e che lo scorso anno ha visto la partecipazione di 400 ciclisti. Treviso-Falcade-Treviso e infine la salita in notturna al Monte Grappa. Ad agosto la medio-fondo dei colli euganei.
Settembre la prosecco cycling, il raduno nazionale cicloturistico di Assisi e, per gli amanti delle ciclostoriche, l’eroica di Gaiole in Chianti in toscana, che vede la partecipazione di migliaia di ciclisti da tutto il mondo.
A tutto questo si aggiungono le randonnee (corse di durata su distanze minime di 200 km), la bici gravel e la mountain-Bike. Una citazione particolare merita il “Raid cicloturistico” che quest’anno ha come obiettivo sportivo la conquista del massiccio del GranSasso, dopo cinque giorni di corsa e 11.000 metri complessivi di dislivello. La carovana, farà sentire la sua vicinanza alle popolazioni terremotate dell’Abruzzo. In conclusione un calendario per tutti i gusti ciclistici, sfidante e coinvolgente allo stesso tempo.
La pattuglia, sempre più numerosa e agguerrita dei “giovani quarantenni” attende tutti gli appassionati che vogliano unirsi alla sfida.
Paolo Schiavon

 

 


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IL RAID DEL GRAN SASSO

I partecipanti (n. 19):

Fuin Sergio, Bonesso Maurizio, Leo Caliano, Cocchetto Giancarlo, Donato Antonio, Lezzier Alfredo, Moretti Claudio, Pieretto Franco, Piovesan Italo, Scala Ermes, Scomparin Fabio, Zeno, Franco, Teano Adino, Visentin Franco, Zamprogno Giannino, Da Re Andrea, Gasparini Gilberto, Caner Attilio, Fioretti Pietro (ammiraglia).

CLICCA per visualizzare il video

 

 

 

 

 

I PERCORSI

1^ Cascia – Terminillo – Cascia  km 81; disl. + 1.807 m.  >  https://www.openrunner.com/r/9334191
2^ Cascia – L’Aquila  km 134; disl. + 2.380 m.  > https://www.openrunner.com/r/9345802
3^ L’Aquila- Gran Sasso-Assergi  km 73; disl. + 1.946 m. >  https://www.openrunner.com/r/9180690
4^ Assergi – Castelluccio – Cascia  km 142; disl. + 2.376 > https://www.openrunner.com/r/9327301
5^ Cascia – Castelluccio –  Cascia  km 115; disl. + 2.492 m. > https://www.openrunner.com/r/6322828

 

 

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Il nuovo (quasi vecchio) Consiglio Direttivo guarda al biennio 2019-2020

Nel 2017, più o meno in questo periodo, avevo scritto le mie impressioni e sensazioni vissute nel  primo anno da iscritto alla S.C.  San Lazzaro Goppion. Mi piace prendere spunto dalle cose scritte lo scorso anno per provare a capire, se e cosa, è cambiato nel corso del 2018. Parlavo del senso di appartenenza che più è  forte,  più fa crescere il desiderio di contribuire, per quanto possibile, al buon andamento della società sportiva. Ebbene, è accaduto l’impensabile. Durante l’assemblea del 14 dicembre scorso per il rinnovo del consiglio direttivo, sono stato eletto assieme ad altri 7 consiglieri uscenti e riconfermatissimi. Un avvenimento che indubbiamente mi da gioia ma anche responsabilità e qualche preoccupazione. Gioia perché, come dicevo lo scorso anno, il ciclismo amatoriale non è solo prestazione sportiva ma è anche o forse soprattutto spirito di squadra.  In altre parole è  piacere di condividere idee e progetti con i compagni di viaggio, che in questo caso sono il Presidente e i consiglieri. Responsabilità perché  dovrò mettere il mio mattoncino nella costruzione della S.C. San Lazzaro Goppion del futuro. Preoccupazione perché dovrò essere all’altezza di un compito per me completamente nuovo. Sfida  per niente facile visti i risultati eccellenti ottenuti negli ultimi due anni. A tal proposito ho estratto alcuni dati dal sito della F.C.I prima che il regolamento europeo G.D.P.R. ne oscurasse gran parte dei contenuti.  Mi sono poi avvalso anche, o soprattutto, del nostro archivio storico vivente, del nostro calcolatore centrale, del pignolissimo e precisissimo certificatore delle presenze domenicali, del custode di dati di dettaglio su tutti gli iscritti.  In altre parole, mi sono avvalso del nostro Sergio “cavapunti”, che ringrazio. Il raffronto 2017/2018 ci restituisce un quadro molto positivo. In miglioramento sono i dati relativi a: Numero soci ciclisti (da 68 a 78), percentuale iscritti nelle categorie M1-M4, cioè i più giovani (da 11% a 15%), numero uscite sociali (da 27 a 42), percentuale di donne iscritte sul totale (da 7% a 8%), kilometri percorsi in totale (da 368.000 a 390.000), kilometri percorsi mediamente (piu di 5.000) da ogni iscritto che ha almeno un punto nella classifica sociale, partecipazioni a medio e granfondo (da 12 a 16) , partecipazioni a randonée (da 7 a 9). E poi 11 soci hanno percorso piu di 10.000 km e ben 21 soci piu di 5.000 km. E poi ancora le continue sfide (anche notturne) al Montegrappa e la partecipazione all’Eroica in Toscana, e per finire non dimentichiamo la “new Entry” e cioè la bici Gravel. Questa serie di dati ci dice che la S.C. San Lazzaro Goppion gode di buona salute, è dinamicamente aperta alle novità ed e’ attraente per nuove iscrizioni. Quindi, è finito un biennio molto positivo e migliorare ancora non è facile ma è necessario provarci. Vorrei iniziare da un dato ricavato esaminando le statistiche di alcune società amatoriali particolarmente rappresentative e tra queste ho considerato anche la S.C. San Lazzaro Goppion. Sembra esserci una correlazione diretta tra l’aumento della percentuale di soci “giovani”, e l’aumento degli iscritti totali. E per continuare, dicevo, lo scorso anno, che non c’è nulla di agonistico nell’uscita della domenica mattina con i compagni di squadra e questo perché non c’è nulla da vincere. Vedo tuttavia che l’ebrezza della velocità e l’adrenalina dello scatto che crea il vuoto dietro di se, hanno sempre pieno diritto di cittadinanza tra di noi. In questi comportamenti non c’è nulla di strano visto che, come ama dire un nostro socio, la cosa che tanto ci piace si chiama bici….da corsa. Vedo, per contro, che, alcuni di noi, lottano tenacemente contro la sfortuna, combattendo contro limiti e vincoli suggeriti dai medici e dall’età che avanza. Rifletto su queste cose e mi vengono in mente un paio di concetti espressi da persone abituate a ragionare di sport: 1) Lo sport amatoriale, deve essere comunque in grado di produrre prestazioni sportive di alto livello. E allora non sarebbe male provare a pensare a strategie di squadra idonee a portare qualche nostra punta di diamante a ben figurare in qualche manifestazione di richiamo nazionale e internazionale. In altre parole è limitante combattere solo tra di noi per primeggiare nell’uscita sociale della domenica mattina. 2) lo sport amatoriale deve comunicare positivi valori sociali di aggregazione e di benessere fisico. E mi vengono in mente i ciclisti diabetici che abbiamo accompagnato la scorsa estate in una delle loro sfide. Io stesso, lo scorso anno, raccontavo la mia sfida (vinta) contro i limiti suggeriti dai medici ortopedici. Come dire che per trasmettere valori positivi non sono necessarie solo prestazioni agonistiche straordinarie ma sono altrettanto importanti anche sfide, vincenti, contro la carta di identità o la sfortuna. Ma allora solo sfide e prestazioni straordinarie ? No, certamente no. Lo sport amatoriale deve essere sempre inclusivo, sia verso l’alto consentendo, a chi vuole provarci, di misurarsi con i propri limiti, sia verso il basso per non emarginare chi per motivi soggettivi e oggettivi vuole pensare al ciclismo come momento socializzante alla scoperta di paesi e paesaggi. Questo è un argomento che stimola la sensibilità del nostro Presidente, che sentito sull’argomento, ritiene utile percorrere anche la strada di sinergie, organizzative e di intenti, con altre realtà del ciclismo amatoriale, con lo scopo di scambiare le esperienze migliori. In ambedue le ipotesi appena esplicitate (perseguire risultati di valenza agonistica e sociale) sembrerebbe vincente e appagante la visione di squadra poiché è sempre la squadra che costruisce il successo del singolo e invece non è mai vero il contrario. Come ho già scritto recentemente, infatti, prima di diventare socio della S.C. San Lazzaro Goppion non avrei mai immaginato di poter fare le cose che ho fatto in questi due anni. E questo è merito esclusivo della società e dei soci che mi hanno fatto respirare un’aria nuova piena di entusiasmo.  Concludo riprendendo un proverbio africano che così recita: Se vuoi andare veloce vai da solo ma se vuoi andare lontano vai in compagnia….

Paolo Schiavon

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Domenica 19 Maggio 2019

Programma

MF Dell’Asparago di Bassano del Grappa km 120 (Criterium Veneto) 

 ANNULLATA PER MALTEMPO

 

  Percorso   bici da corsa  “San Gregorio nelle Alpi” Km  164
Partenza da Goppion ore 07:30
Goppion, Paese, Porcellengo, Montebelluna – Cornuda – Pederobba – Busche – Dorgnan – Cesomaggiore – Boschi di Ville – San Gregorio nelle Alpi –  Trichiana – Passo San Boldo – Tovena – Follina – Ponte della Priula – Treviso  –  Goppion

(clicca)  altimetria e gpx su openrunner

Percorso bici da corsa “Asolo” km 90
Partenza da Goppion  08:00 

Gopppion – Paese – Porcellengo – Montebelluna – Mercato Vecchio – Maser – Asolo – La Valle (valle dei Silenzi ) – Beccaccia –  Cornuda – Crocetta – Montebelluna – Porcellengo – Treviso – Goppion

Percorsi per MTB – GRAVEL – E BIKE  da definire alla partenza.
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Domenica 12 Maggio Raduno e MF Monastier Obiettivo sociale 2019

CAUSA CONDIZIONI METEO AVVERSE, MF MONASTIER ANNULLATA

Programma

Partenza da Monastier (piazza Europa) dalle ore 7:45 fino alle 8:30 per la Mediofondo e dalle 8:30 alle 9:00 per il Raduno Cicloturistico.

Costi:  iscrizione manifestazione ciclistica € 12; pasta party € 3

Mediofondo 121 km

MONASTIER, Bocca Callalta, Ponte di Piave, Roncadelle del Bosco, Stabiuzzo, Cimadolmo, Tezze, Santa Maria di Piave, SS.13 Pontebbana, Susegana, Strada dei cimiteri, A DX Via Cucco, Località Crevada, A DX Via Colvendrame, Refrontolo, Solighetto, Pedeguarda, Farro, Rolle, Costa di Là, Arfanta, Località Mondragon di Arfanta (Ristoro),SP 635, Corbanese, Salita Mire, San Pietro di Feletto, San Michele, Crevada, Vallonga, Susegana, SS.13 Pontebbana, Santa Maria di Piave, Tezze, Cimadolmo, Stabiuzzo, Roncadelle del Bosco, Ponte di Piave, Bocca Callalta, MONASTlER.

Raduno Cicloturistico 77 km

Trasferimento da Monastier al Km.0 in località Negrisia di Ponte di Piave 11.0 Km a velocità controllata.
MONASTlER, Bocca Callalta, Ponte di Piave, Roncadelle del Bosco, Stabiuzzo, Cimadolmo, Tezze, Santa Maria di Piave, SS.13 Pontebbana, Susegana, Strada dei cimiteri, A DX Santa Maria di Feletto (Ristoro), San Michele, Crevada, Vallonga, Susegana, SS.13 Pontebbana, Santa Maria di Piave, Tezze, Cimadolmo, Stabiuzzo, Roncadelle del Bosco, Ponte di Piave, Bocca di Callalta, MONASTIER.

NB

Per partecipare ai raduni e alle medio-fondo, è necessario consegnare, in sede, il venerdì sera, la tessera personale F.C.I., che sarà restituita a fine manifestazione.
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Criterium Veneto-comunicazione di servizio

Informiamo tutti i soci che, per partecipare ai raduni e alle medio-fondo inserite nel calendario del criterium veneto, è necessario consegnare, in sede, il venerdì sera, la tessera personale F.C.I. Un incaricato della società provvederà così a fare le iscrizioni. La tessera verrà restituita a fine manifestazione. In alternativa, il socio potrà presentarsi, alla partenza, la domenica mattina, in tempo utile per iscriversi autonomamente.

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Domenica 5 Maggio 2019

 

Causa condizioni meteo avverse, la MF Bicilaguna, in programma il 5 maggio, è stata rinviata a data da destinarsi.

 


Programma   

Percorso per  bici da corsa  “Randonnee sociale Valcellina ” Km 206
Partenza da Goppion ore 07:30: Goppion –  Maniago – Poffabbro – Valcellina – Piancavallo – Caneva- Treviso – Goppion

(clicca)  altimetria e gpx su openrunner

Percorso per  bici da corsa “Santa Maria di Piave” km 80
Partenza da Goppion ore 08:00: Goppion, Treviso >via Brigata Marche, Mignagola, San Giacomo, Breda di Piave, Varago, Maserada, Cimadolmo, Tezze, Santa Maria di Piave, Santa Lucia di Piave, Susegana, Castello di San Salvatore, Tombola, Ponte della Priula, Nervesa della Battaglia, Arcade, Treviso – Goppion 

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MF e Raduno BICILAGUNA  (2^ prova del torneo Criterium Veneto 2019)
Quota d’iscrizione € 12 – Ritrovo ore 07.00 – 07.30 Via Ca’ Rezzonico – FAVARO VENETO (VE) > Ritiro Frontalino/CHIP previo consegna della tessera ciclistica o documento dell’iscritto
PERCORSO Mediofondo 108 km (partenza 7:30): FAVARO VENETO, Dese, Ca’ Noghera, Altino, Trepalade, Portegrandi, Millepertiche, Castaldia, Caposile, Via Salsi (ponte di barche), Jesolo, Ca’ Marinello, a DX prima del ponte sul Fiume Piave – Via Massaua, Cortellazzo (Ristoro), Revedoli, Torre di Fine, Ponte Crepaldo, Eraclea, ponte sul Fiume Piave a DX, Passarella, Musile di Piave, Millepertiche, Portegrandi, Trepalade, Quarto d’Altino, Loc. Crete, San Liberale, Loc. Zuccarello, Dese, FAVARO VENETO.
PERCORSO Cicloturistico 70 km (partenza 8:30): FAVARO VENETO, Dese, Ca’ Noghera, Altino, Trepalade, Portegrandi, Millepertiche, Castaldia, Caposile, Chiesanuova, (Ristoro), Musile di Piave, Millepertiche, Portegrandi, Trepalade, Quarto d’Altino, Loc. Crete, S.Liberale, Loc. Zuccarello, Dese, FAVARO VENETO.
Percorsi per MTB – GRAVEL – E BIKE  da definire alla partenza.

 



 

 

 

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