Domenica 22 Settembre Raduno e MF Monastier Obiettivo sociale 2019

 MF – RADUNO MONASTIER  (prova valida per il Criterium Veneto 2019)

 

ISCRIZIONI

La quota d’iscrizione per ogni ciclista è di EUR 12  ( + Pasta Party EUR 3). Sono compresi nella quota i ristori, l’utilizzo dei servizi presso la sede del raduno, pacco gara e chip per servizio di rilevamento elettronico.

PARTENZE 

Partenza ed arrivo a Monastier di Treviso, in Piazza Europa. Lo start per entrambi i percorsi sarà ‘alla Francese’ con inizio alle ore 7:45 fino alle 8:30 per la Mediofondo e dalle 8:30 alle 9:00 per il Raduno Cicloturistico.
PERCORSI

Mediofondo 121 km

MONASTIER, Bocca Callalta, Ponte di Piave, Roncadelle del Bosco, Stabiuzzo, Cimadolmo, Tezze, Santa Maria di Piave, SS.13 Pontebbana, Susegana, Strada dei cimiteri, A DX Via Cucco, Località Crevada, A DX Via Colvendrame, Refrontolo, Solighetto, Pedeguarda, Farro, Rolle, Costa di Là, Arfanta, Località Mondragon di Arfanta (Ristoro),SP 635, Corbanese, Salita Mire, San Pietro di Feletto, San Michele, Crevada, Vallonga, Susegana, SS.13 Pontebbana, Santa Maria di Piave, Tezze, Cimadolmo, Stabiuzzo, Roncadelle del Bosco, Ponte di Piave, Bocca Callalta, MONASTlER.

Raduno Cicloturistico 77 km

Trasferimento da Monastier al Km.0 in località Negrisia di Ponte di Piave 11.0 Km a velocità controllata.
MONASTlER, Bocca Callalta, Ponte di Piave, Roncadelle del Bosco, Stabiuzzo, Cimadolmo, Tezze, Santa Maria di Piave, SS.13 Pontebbana, Susegana, Strada dei cimiteri, A DX Santa Maria di Feletto (Ristoro), San Michele, Crevada, Vallonga, Susegana, SS.13 Pontebbana, Santa Maria di Piave, Tezze, Cimadolmo, Stabiuzzo, Roncadelle del Bosco, Ponte di Piave, Bocca di Callalta, MONASTIER.

LA PROVA IN PROGRAMMA, ANNULLATA IL 12 MAGGIO PER LE PESSIME CONDIZIONI ATMOSFERICHE, SOSTITUISCE LA  “CRONOSCALATA  DEL MONTELLO”  E LA “G.F. CHIANTI CLASSICO”.

DOMENICA PROSSIMA TUTTI A  MONASTIER PER PROVARE A VINCERLA.

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Mediofondo del Sile 2019

Ci siamo presentati in 37 ieri alla manifestazione inserita nel calendario del Criterium Veneto e valida per il campionato italiano di mediofondo. Le prime notizie raccontavano di circa 600 iscritti da tutta Italia. Ottima, come sempre l’organizzazione del G.C. Santa Cristina guidata dal Presidente Nazionale F.C.I. Sez. cicloturismo, Renzo Pizzolato. Partenza alla francese, controlli e segnalazioni praticamente ad ogni incrocio e un ristoro veramente ben fatto lasciano ai partecipanti la percezione di una organizzazione impeccabile come sempre. In buona sostanza c’era tutto il necessario per garantire una mattinata di sport e divertimento in sicurezza. Ma non possiamo e non vogliamo dimenticare la corsa vera e propria su un percorso ben conosciuto dal cicloturismo trevigiano ma che non smette mai di stupire per i paesaggi di grande bellezza che propone ai partecipanti. Radiocorsa racconta di una San Lazzaro in bella evidenza in tutti e due i percorsi. Sul corto la media è’ stata superiore a 28 km/h. sul lungo invece media superiore a 30 km/h con tratti a 45 e più’. Come dire che c’è stata battaglia vera. Ruggero, Attilio, Giando hanno portato in alto i colori della San Lazzaro duellando fino agli ultimi metri con altri team. Ma al di là del risultato agonistico, la cosa che ci piace evidenziare è il secondo posto della S.C. San Lazzaro Goppion nella classifica combinata che premia la partecipazione complessiva dei vari team ai due percorsi previsti. Il nostro presidente, sentito nel dopogara dice: “Sono soddisfatto del secondo posto in classifica generale e invito i soci ad essere tutti presenti all’appuntamento di domenica prossima a casa degli amici del team bike Monastier. E’ uno dei nostri obiettivi sociali del 2019 e noi vogliamo provare a vincere”.

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Campionato italiano cicloturismo-Assisi 8 settembre 2019

Sono passati due giorni e solo ora riesco a mettere un po’ in ordine i momenti e le emozioni accumulate nella nostra spedizione nelle terre di San Francesco. Dico nostra perchè è sempre bello portare i colori sociali e i nostri sponsor Goppion caffè’ e Neri marmi e graniti, in una vetrina nazionale. Ma dico nostra anche perchè Roberto-Luciano1-Gianfry-Ruggero-Federico-Stefano-Attilio-Maurizio-Luigino-Paolo, hanno contribuito ad interpretare il senso vero di queste manifestazioni cioè partecipazione e amicizia. Ma come dicevo è’ opportuno iniziare a mettere un po’ d’ordine nel divenire di avvenimenti. Voglio allora iniziare dai partecipanti. Li ho citati in ordine casuale ad eccezione del primo. Roberto si merita infatti una citazione particolare per la sua impresa. Non è da tutti pensare di andare ad Assisi in bici da corsa. E nulla è cambiato anche quando ha capito che nessuno l’avrebbe seguito. Al contrario, la sfida e l’avventura prendevano un sapore ancora più forte. Grande Roberto. Ma poi la cena del sabato. Le premiazioni delle migliori società 2018, e tra queste anche la San Lazzaro Goppion caffè. La foto con il sindaco di Assisi che poi ha intrattenuto i presenti sul valore aggiunto dello sport amatoriale per il benessere fisico dei praticanti e per il benessere economico dei territori che ospitano queste manifestazioni. Il discorso di benvenuto del presidente nazionale cicloturismo F.C.I. Renzo Pizzolato e poi la descrizione del percorso di gara da parte di Gaetano Castellani, presidente della locale società organizzatrice. E veniamo alla corsa della domenica. La piazza di Santa Maria degli Angeli era una tavolozza di colori di tutte le società’ presenti con il settore del Veneto che faceva una gran bella figura. Manifestazione amatoriale, non competitiva e sul percorso breve abbastanza facile ma nonostante queste premesse dico subito che i 40 km/h li ho visti diverse volte. Una cosa che voglio evidenziare è che, al netto di alcuni scatti legittimi, abbiamo fatto il percorso tutti assieme noi della San Lazzaro. Percorso lungo con alcuni strappi impegnativi ma non proibitivi a parere di Maurizio e Luigino. A seguire nel pomeriggio le premiazioni che hanno visto la San Lazzaro Goppion meritare una bella coppa color oro. Con la coppa in mano avevo tante piacevoli sensazioni positive da condividere, alla prima occasione, con i soci che per vari motivi non erano presenti. In conclusione due giornate belle intense al termine delle quali portiamo a casa la voglia di essere presenti anche il prossimo anno.
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VIENI A CORRERE CON NOI!

NON SONO AMMESSI CICLISTI PRIVI DI CERTIFICATO DI IDONEITA’ ALLA PRATICA SPORTIVA

 

 

Martedì  17 Settembre

Partenza 08:00

Percorso:  Montello  km 80 (prese 9 – 10 – 11 e 12,  versante Nord)

Giovedì  19 Settembre

Partenza 08:00

Percorso:  Possagno  km 100 

Treviso – Volpago – Levada – Curogna – Possagno – Bocca di Serra – Col Maor – Onigo – Cornuda – Crocetta – Treviso

 

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Campionato Italiano di Cicloturismo-Diario di Roberto

Giorno 2

Oggi Roberto ha percorso circa 120 km. Tra Ravenna e Rimini si è imbattuto nel traffico della riviera romagnola. A Misano Adriatico è riuscito a togliersi dal caos e negli ultimi 30 km ha affrontato diverse salite con pendenze 6-8%. E’ arrivato ad Urbino molto stanco sia fisicamente che mentalmente. Domani affronterà la terza e ultima tappa di circa 120 km bella tosta e piena di  salite insidiose. . Roberto ringrazia tutti i soci che gli sono stati vicini in queste due giornate. Dice però che preferisce fare due chiacchiere a fine tappa dopo una bella doccia, cosi riesce a mantenere il ritmo di corsa senza interruzioni dopo le quali è difficile riprendere il ritmo. Ci sta dicendo che la sfida in solitaria si sta rivelando bella impegnativa e richiede la massima concentrazione mentale. Forza Roberto, tutti i partecipanti al campionato Italiano di cicloturismo saranno in hotel ad accoglierti come meriti e sicuramente i soci rimasti a casa non ti faranno mancare il loro affetto dalle 16,30 in poi.

Giorno 1-

 Finalmente il grande giorno si sta avvicinando. E’ bello partecipare ad una manifestazione che è la celebrazione dei valori tipici del cicloturismo come sportività, convivialità e scoperta dei territori. Il punto di ritrovo è fissato presso la Goppion caffè alle 6,30 di venerdì 6 settembre 2019. Faremo una tappa circa a metà percorso. L’arrivo a destinazione è previsto tra le 11,00 e 11,30. Dieci i partecipanti entusiasti e convinti fin dalla prima ora: Attilio Caner-Gianfry Gaiotto-Federico Martini-Luciano1 Pavan-Luigino Gionco- Maurizio Sartoretto-Ruggero Marangon-Stefano Girotto-Schiavon Paolo e infine per ultimo Roberto Rinaldi (Vedi foto). Roberto per ultimo non perché sia meno bravo o preparato degli altri ma, al contrario, perché ha pensato di fare qualcosa di straordinario: Andare ad Assisi in bicicletta con un viaggio di tre giorni in solitaria. Roberto, con la serenità che lo contraddistingue,   mi ha detto: “Era da tanto che ci pensavo e ho deciso di fare questa esperienza” e poi “Non è un’impresa impossibile ma voglio capire che sensazioni mi trasmette”. Roberto partirà mercoledì mattina alle 7,15 da Treviso, quartiere di San Giuseppe. Ad accompagnarlo per i primi chilometri ci saranno Leo (il nostro vicepresidente), Luciano2, Cocky, Adino e Gianfry. Un grande in bocca al lupo a Roberto e a tutti i partecipanti.

 

San Giuseppe-Si parte…

Pubblichiamo il calendario completo della manifestazione, il percorso del raduno e della mediofondo.

assisi-programma

RADUNO NAZIONALE

percorso raduno assisi 2019

prima salita-lungo (2)

seconda salita lungo (1)

 

 

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NOTTURNA NOTTURNA

In vista una settimana torrida? Vuoi pedalare lo stesso?

Cosa c’è di meglio di un Grappa in notturna?

Ecco la ricetta giusta:

  • raccattare una bella manciata di ciclisti nottambuli;
  • partire da località FRESCADA alle ore 23:00 di venerdì 26 luglio dopo alcune foto di rito;
  • pedalare fino a Pederobba per strade secondarie, con arrivo alle 00:30 circa;
  • avvicinarsi a Semonzo con la dovuta calma;
  • rabboccare le borracce al fontanone/lavajo;
  • accensione della lampada frontale e inizio della scalata dei 28 tornanti;
  • breve fermata di controllo alla piana di Campocroce;
  • arrivare in cima alle ore 4 circa;
  • ristorarsi con panini a base di soppressa crudista vegana (per le bevande adeguate da vedere se si racimola l’ammiraglia, altrimenti si va ad acqua);
  • fotografare all’alba delle 5:30 circa;
  • scendere per le malghe e poi per la capra in direzione Fietta;
  • rientrare con percorso da definire prima della “grigliata” sull’asfalto rovente.

Due consigli per chi non ha mai provato quest’esperienza:

  1. portarsi appresso abbigliamento autunnale/invernale per l’attesa dell’alba e per la discesa;
  2. oltre al faro da manubrio non guasta il faro da casco.

Come accennato quest’anno probabilmente non ci sarà il supporto di un’auto, quindi ce la vedremo da soli con la notte, con la luna del cinquantennio, col silenzio, con la pendenza, con il rumore della catena e dei copertoni, con i suoni della natura della montagna.

A venerdì. Ciao

Frank

N.B.

Chi viene mi dia conferma così mi faccio affettare la giusta quantità del prezioso suino.

339 6947002

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MF PEDEMONTANA

 

IL PRESIDENTE

Desidero ringraziare tutti gli Associati per l’eccellente riuscita della 34^ MF della Pedemontana da noi organizzata la scorsa Domenica 7 Luglio.

L’affluenza dei partecipanti è stata ottima (circa 350 unità), così come la partecipazione ai lavori presso lo stabilimento Goppion Caffè Treviso.

Sono inoltre rimasto piacevolmente colpito dalla partecipazione di oltre sessanta persone al consueto pranzo finale, che si sono trattenute al termine delle premiazioni nonostante le minacce di maltempo.

Un particolare ringraziamento agli Sponsor Principali Goppion e Neri e a tutti quelli di giornata, alla Polizia Locale di Treviso e alla Croce Rossa Italiana per il loro preziosissimo contributo.

F.to Longo Raffaello

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“Il raid del Gran Sasso”

Le foto

Il Gran Sasso – clicca

Il Gran Sasso – clicca

Castelluccio – clicca

Castelluccio – clicca

Italo e Piero – clicca

l’Aquila

L’Aquila

Arquata

Forca di Presta

Santuario Madonna d’Appari (Paganiga)

 

Cascia

Cascia

Monteleone di Spoleto

Leonessa (RI)

Monteleone di Spoleto

I partecipanti

Fuin Sergio, Bonesso Maurizio, Leo Caliano, Cocchetto Giancarlo, Donato Antonio, Lezzier Alfredo, Moretti Claudio, Pieretto Franco, Piovesan Italo, Scala Ermes, Scomparin Fabio, Meneghetti Zeno, Teano Adino, Visentin Franco, Zamprogno Giannino, Da Re Andrea, Gasparini Gilberto, Caner Attilio, Fioretti Pietro (ammiraglia).

I percorsi

1^ Cascia – Terminillo – Cascia  km 90; disl. + 1.993 m.  >  https://www.openrunner.com/r/9334191
2^ Cascia – L’Aquila  km 133; disl. + 2.273 m.  > https://www.openrunner.com/r/9345802
3^ L’Aquila- Gran Sasso-Assergi  km 72; disl. + 1.946 m. >  https://www.openrunner.com/r/9180690
4^ Assergi – Castelluccio – Cascia  km 141; disl. + 2.292 > https://www.openrunner.com/r/9327301
5^ Cascia – Castelluccio –  Cascia  km 115; disl. + 2.492 m. > https://www.openrunner.com/r/6322828

 

 

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Spresiano Sappada atto secondo

Ognuno di noi ha obiettivi e limiti da superare e sfide da vincere. Adagiarsi sull’inesorabile sentenza della carta d’identita’? Proprio no…mai. E allora cerchiamo di sfuggire dalle situazioni di confort fisico e mentale che nascondono la passiva accettazione del trascorrere del tempo. E lo facciamo perché sappiamo bene che la pigrizia mentale che ci fa rimanere lontani dai nostri limiti, ci da una sensazione di benessere solo apparente. Sono queste alcune valutazioni che mi passavano per la mente nei giorni precedenti la seconda edizione della cicloturistica Spresiano Sappada. Quindi la voglia di mettersi alla prova e la paura di non farcela, aumentata da una fastidiosa bronchite che da alcuni giorni si era affezionata a me. Ero Consapevole che queste sono sfide che si vincono prima con la testa e poi con le gambe. Mi sono allora confrontato con Gianni, un amico che fa maratone. “devi toglierti dalla mente la paura di non farcela,… quando sei in difficoltà distrai la tua mente e pensa a cose che ti piacciono…dopo la prima metà del percorso, pensa a tutti i km che hai già fatto e non a quelli che devi ancora fare…questi sono solo alcuni dei preziosi consigli di Gianni che mi sono serviti tantissimo. Ma tutto ciò non è stato sufficiente a darmi la necessaria tranquillità. Avevo parlato di questo appuntamento con il nostro nuovo socio Ruggero, amico di sempre, anche lui un po preoccupato per questa avventura. Mi ha giurato (e ha mantenuto la sua promessa) che non mi avrebbe mai perso di vista.  Bene…ho deciso che ce la posso fare anche quest’anno…e arriva il giorno fatidico…si va…Sappada aspettami…sto arrivando. Emozionante la cerimonia iniziale con un violinista a suonare musiche patriotiche. Bello il colpo d’occhio sui 130 partecipanti quasi tutti molto giovani e agguerriti. Noi della San Lazzaro Goppion ci presentiamo in 17. Assistiti perfettamente dai mezzi di supporto guidati da Piero e dal nostro sponsor Raffaello Neri, arriviamo tutti al traguardo meritandoci un premio per essere una delle società con il maggior numero di iscritti alla manifestazione. Gli amici dello Shark Cycling team di Arcade (un ringraziamento particolare a Michele e Vito) sono stati bravissimi. I tre ristori sono stati veramente ottimi per qualità e quantità di cibi e bevande disponibili. A questi, hanno poi aggiunto un quarto e ultimo ristoro idrico a cima Sappada. Novità di quest’anno, alcune soste “piede a terra” decise dalla direzione di corsa e necessarie per ricompattare il gruppo e per rimarcare lo spirito cicloturistico e non agonistico di giornata. Molto apprezzato anche il transito in galleria a S. Stefano di Cadore con il traffico veicolare bloccato. All’uscita della galleria poi, l’organizzazione ha dato il “rompete le righe” e il “liberi tutti”, chi ne ha ancora, può andare. Inevitabilmente i numerosi e giovani cavalli di razza presenti  hanno tolto il freno a mano ed è iniziata la battaglia. Radiocorsa dice che tra i nostri, si sono particolarmente messi in luce Antonio e Alberto. Il primo, come da suo stile, sempre nelle prime posizioni, ha pagato dazio alla carta di identità sfavorevole ed è arrivato a circa 3 minuti dai primi. Alberto invece ha combattuto fino all’ultimo kilometro con un terzetto di altra società, ma il cardiofrequenzimetro sempre sopra soglia gli ha opportunamente consigliato di rallentare arrivando cosi ai piedi del podio. Va bene cosi. L’importante è che i colori della San Lazzaro Goppion abbiano la giusta visibilità anche quando  l’agonismo la fa da padrone. Tornando a me, distante anni luce dai primi, sono arrivato al traguardo e questo era il mio unico obiettivo. Un po di rammarico per aver messo il piede a terra a circa 2 km da Sappada, più o meno nello stesso punto dove mi sono fermato lo scorso anno. Come dire che il cervello umano conserva le esperienze passate condizionando i nostri comportamenti presenti. E infatti dopo non più di 30 secondi di sosta sono ripartito con buon ritmo, senza avere particolari sensazioni negative.  Ho, poi, potuto apprezzare i valori fondamentali del nostro amato sport e incredibilmente, l’affetto della gente di montagna. Passando per i paesi infatti ho trovato tante persone  a bordo strada che ci incitavano. Come dire che il senso vero del ciclismo fatto di fatica di determinazione di voglia di superare i propri limiti è una metafora della vita che non ha sempre bisogno dei grandi nomi del mondo professionistico. E la gente di montagna si identifica con questi valori fondamentali. Questa bellissima giornata si è poi chiusa con un pranzo al ristorante, impreziosito dalla presenza di Silvio Fauner, plurimedagliato olimpico di sport invernali.  Sul pullman che ci riporta a casa si parla con persone appena conosciute che hanno da raccontare storie di ciclismo professionistico vissuto da dentro, correndo accanto ai grandi del passato. Nonostante una vita passata in bici da corsa,  hanno ancora la voglia di pedalare, perché come disse qualcuno in passato, pedalare è l’unico modo per stare in equilibrio. Ed è un modo fantastico per continuare la ricerca di noi stessi.
Paolo Schiavon
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Festa del 1° maggio-La Società Ciclistica San Lazzaro Goppion ha riunito soci e simpatizzanti nel segno della solidarietà

Giornata molto particolare quella del 1° maggio scorso per i soci e simpatizzanti della società ciclistica San Lazzaro Goppion caffè di Treviso. Una data tradizionalmente dedicata a momenti di svago tra spiedi, grigliate fumanti e barbecue. L’allevamento di uccelli “Casavecia”,  di Raffaello Neri, sponsor della società ciclistica, tramite la sua società “Neri marmi e graniti”, ha ospitato  un centinaio di invitati, che tra un antipasto e uno spiedo, hanno potuto ammirare bellissimi esemplari di volatili anche esotici. Quindi tutto secondo tradizione, ma Raffaello Neri ha voluto andare oltre.  La giornata è stata, infatti, impreziosita dalla presenza di Marco Mion, papà di Margherita, tragicamente scomparsa nel 2017 all’età di 18 anni per un male che non perdona.  Marco Mion ha fondato, l’associazione “Margherita …c’è ancora vita” con lo scopo di dare supporto alle famiglie che si trovano nella medesima difficilissima situazione. Dopo una breve introduzione del nostro  Presidente Longo, il papà di Margherita, ha illustrato le iniziative pratiche di cui l’associazione si fa carico per supportare gli ammalati e i loro famigliari. Aneddoti e racconti che hanno calamitato magneticamente l’attenzione di  tutti i presenti, perché costringono a riflessioni sul senso che diamo al nostro essere in questo mondo. O per dirla con le parole di Marco Mion: “La morte è un modo tragico per comprendere la vita”. Quindi tristezza e rassegnazione ? niente affatto, perché, citando ancora Marco Mion, la vita continua…anche dopo…E, infatti, il modo migliore per ricordare una figlia che non c’è più è farla vivere ogni giorno negli occhi e nel cuore di tutte le persone che stanno combattendo la stessa battaglia di Margherita. Sono assolutamente importanti, cose o gesti magari piccoli e apparentemente insignificanti, che però possono migliorare anche una sola giornata in questa battaglia contro un avversario, ancora troppo spesso, più forte. Ascoltando questi racconti ma anche questa filosofia di vita, si è spontaneamente realizzata una raccolta fondi tra gli invitati che hanno inteso dare il loro contributo tangibile a chi ogni giorno si dedica ad alleviare dolore e sofferenza. Credo che tutti i presenti siano andati a casa a fine giornata avendo imparato qualcosa. E credo anche che queste siano le iniziative che qualificano la presenza sul territorio, di una associazione sportiva amatoriale. Lo sport, ci fa star bene ma ci insegna anche ad affrontare le difficoltà con grande energia e determinazione. Nel diario di Margherita, trascritto nel libro “Margherita c’è ancora vita”  ho trovato frasi che ci devono far pensare molto, come ad esempio: “Passo le giornate a trovare il buono di quello che mi succede”  e ancora “Non mi annoio mai nemmeno da malata….vorrei annoiarmi come quando non lo ero…da malata mi succedono troppe cose….troppe emozioni….ho bisogno di noia”.

Grazie Margherita.
Per prendere contatti con l’associazione “Margherita c’è ancora vita” compilare il format di richiesta sul sito www.margheritamion.it
Paolo Schiavon
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FESTA DEL 1° MAGGIO TRA ALLEGRIA E SOLIDARIETA’

Ricordiamo a tutti i soci l’appuntamento del 1° maggio prossimo, presso l’allevamento di volatili di Raffaello Neri. Sarà una giornata molto particolare dove si alterneranno  allegria, buona cucina, e solidarietà, coinvolgendo famigliari e amici. Il padrone di casa chiede di dimenticare, per una volta, la divisa sociale e la bici da corsa in modo tale da non avere nessuna urgenza di scappare a casa.

Il programma della giornata sarà il seguente:

  • Ore 10 rinfresco di apertura

  • Ore 10,30 inizio visita guidata all’allevamento, per ammirare alcune specie molto particolari di volatili.

  • ore 12,30 pranzo con antipasto-risotto agli asparagi-spiedo gigante. In caso di maltempo sarà approntata una struttura coperta che però richiede la presenza di almeno 40 ospiti.

A seguire un momento molto toccante con la presentazione del libro: Margherita…..c’è ancora vita. Il racconto di un padre che ha accompagnato la figlia nella sua battaglia quotidiana contro il cancro, e poi ha dovuto arrendersi nel 2017. Il papà sarà tra gli invitati di giornata e ci parlerà della sua terribile esperienza. Margherita …c’è ancora vita è anche il nome di una associazione fondata dai genitori della sfortunata ragazza ed ha per scopo l’elaborazione, promozione, realizzazione di progetti di solidarietà sociale.

Il prezzo per la partecipazione a questa giornata particolare sarà di 13 euro a testa. L’intero ricavato sarà devoluto all’associazione Margherita….c’è ancora vita.

In chiusura di giornata sono previsti giochi di società.

Per ovvi motivi organizzativi è necessario che, i soci e loro famigliari e amici, diano l’adesione entro venerdì prossimo 19 aprile. Chi non lo avesse già fatto può confermare la partecipazione anche direttamente al presidente Raffaello Longo 339-5707072, o al sottoscritto 334-9682348.

Un occasione da non perdere per dimostrare che lo sport anche se non agonistico e competitivo, può essere il megafono che comunica i valori veri della vita.

 

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Lungo o corto purchè sia San Lazzaro Goppion

 Leggo il racconto di Roberto che descrive il “giro sociale lungo” di domenica 7 aprile. Si intuisce la consueta notevole prestazione agonistica su percorsi ormai noti al cicloturismo trevigiano. Radiocorsa racconta di una velocità di crociera, fin dalle prime pedalate, attorno ai 32-35 kmh. Non manca mai la sfida alle pendenze impossibili e infatti anche ieri i 15 partecipanti hanno affrontato un tratto al 20% e più. Anche questa domenica io ho partecipato al “giro corto”, di 87 km, che ho portato a termine in tre ore precise.   20 i partecipanti, media 29 kmh. Non male, per essere “giro corto”, ma anche, nell’immaginario collettivo, “giro lento”. Ancora una volta siamo partiti e siamo arrivati  in gruppo compatto, veramente piacevole perché cosi facendo le prestazioni di tutti migliorano alla grande. Ma, naturalmente, non si pensa solo a pedalare ma c’è tempo anche per qualche battuta, soprattutto nella prima parte di corsa quando la velocità è concordemente limitata a 29/30 kmh. Anche sulla strada del ritorno, tuttavia, gli scherzi non mancano, come quando, alle porte di Treviso  mi son sentito dire  una frase del tipo:  Mi raccomando non scrivere le solite balle che siamo andati a 50 all’ora perche’ non abbiamo mai  superato i  40-42….e aggiungo Io, non siamo mai scesi sotto I 38 kmh. Quindi corsa vera e non semplice giretto cicloturistico. Ma anche ritorno a casa nel tempo giusto  per Il pranzo in famiglia della domenica e soprattutto nessuna voglia di divano per il dopo-pranzo. Un breve cenno anche al terzo fronte dove erano   impegnati 4 dei nostri: La granfondo “Le Cime di Romagna”. Attendiamo, con grande curiosità, il racconto della corsa da parte dei partecipanti. Tornando al giro dei cimiteri, mi piace evidenziare un comportamento su strada sempre più ordinato e rispettoso delle regole. Possiamo e soprattutto dobbiamo  fare meglio ? certamente si, ma Il confronto con altri gruppi amatoriali con I quali siamo entrati in contatto, mi dice che siamo sulla buona strada. Quindi, concludendo, per lo spirito di squadra, per Il divertimento e per la “coppa disciplina”, lasciatemi dire …bravi tutti.
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LA DOMENICA PEDALANDO

Buongiorno ciclisti, tento di fare una breve cronaca del giro lungo di oggi, anche se questi giri oramai sono stati ripetuti decine di volte e perciò non hanno nulla di particolare da sviscerare.

Proviamoci.

Alla partenza un buon numero di ciclisti ha risposto al pronti via, tanto che chi era in ultima posizione, vedeva i primi molto piccoli. Penso alla gioia del Presidente. Una nuvola azzurra che si specchia sulla strada. Goduria.

Appena fuori Treviso il Coki per non farsi mancare nulla ha forato. E’ stata una tecnica per farsi portare dal buon Fioretti sino a Visnadello. Poi il giro è andato via fluido. A Susegana c’è stata la selezione dei due giri e li mi è caduto un mito. Giando ha fatto il giro corto. Giando, mi raccomando, che non succeda mai più.

Il giro lungo è proseguito come da regolamento, esattamente come disegnato sulla cartina fino a Maren. Quattro Km di salita intorno al 10% con una punta del 22%. Maledetti, nessuno lo aveva detto. Comunque consigliata, non per il 22%, ma per il luogo e il panorama che si presenta. Sopra c’è un agriturismo molto carino, se a qualcuno interessa.

Il ritorno non ha presentato nessun punto di interesse se non il mercatino a Serravalle.

Alle 12:30 tutti con le gambe sotto la tavola.                                                                                      

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Di Gabriella ce n’e’ una….

E tutti gli altri ne hanno…nessuna.  Non ci sono dubbi. Nella domenica che aveva come meta Asolo e Possagno, la nostra quota rosa (purtroppo e sottolineo purtroppo, quest’anno non ce ne sono molte altre) ha tenuto testa ai baldanzosi maschietti. L’idea di conquistare a marzo il monumento del Canova, superando tratti di pendenza attorno al 20%, aveva infatti “caricato a palla” i nostri portacolori.  Tutto avrebbero pensato ma, sicuramente, non che la nostra avesse gareggiato alla pari con i provetti scalatori. Fallito il tentativo di staccarla in salita, ci hanno provato in pianura al ritorno, con accelerazioni fino a 48 kmh ma hanno fallito ancora. A mio giudizio (e non solo mio) Gabriella e’ indiscutibilmente ciclista del giorno. Poi “Giando”, anche lui già a suo agio in tutte le situazioni, si e’ messo spesso alla guida del gruppo, dettando i ritmi, con grinta e determinazione. Il commento più frequente era: Ma se a marzo si corre cosi…a luglio cosa succede ? Passando al percorso corto, tutto bene fino a Monfumo con velocità controllata 29-32 kmh. Poi sulla strada del ritorno, come sempre…fuoco alle polveri e nessun limite da rispettare e chi ne ha…va. Il nostro inflessibile “Cavapunti”, scherzando dice ” io ci ho provato ma non sono riuscito a fermarli..”. Altrettanto scherzosamente gli ho fatto notare che, almeno in salita, la velocità controllata dovrebbe essere inferiore a 30 kmh. In totale sui due percorsi si sono cimentati 40 ciclisti, un numero in aumento rispetto alla media. Anche questo è un dato indubbiamente  positivo, considerato che il ciclismo amatoriale si nutre di partecipazione.  In conclusione una bella domenica dove ognuno ha fatto il test dello stato di forma sulle prime salite di stagione, in vista dei prossimi piu impegnativi obiettivi.

 

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Una domenica perfetta

 

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Per fare il titolo, ho preso a prestito, una frase del nostro angelo custode Piero, che cosi si è espresso commentando l’odierna uscita a Jesolo: Una domenica perfetta. Voglio tuttavia estendere questa valutazione, all’altro percorso in programma che aveva come obiettivo, la Madonna del Carmine. Iniziamo da Jesolo, meta ormai classica ad inizio stagione, che serve per testare la preparazione su una distanza media di un centinaio di km, per l’esattezza 97. Percorso pianeggiante e traguardo in Piazza Mazzini, per la foto di rito, davanti alla caffetteria del nostro sponsor principale Goppion caffè. Domenica perfetta è un giudizio che anche io condivido. La compagnia, infatti, era eterogenea, con due quote rosa e livelli di allenamento e preparazione, dei presenti, certamente non omogenei. Ciò nonostante, alla fine la media è stata 27,90, con punte di 35-37 kmh, con un fastidiosissimo vento contrario quasi sempre presente. E ciò nonostante, i 18 partecipanti sono partiti e arrivati tutti assieme. Una bella abitudine che dovrebbe diventare normalità. In gruppo c’erano commenti piacevolmente stupiti. Probabilmente si è capito che prestazioni sportive eccellenti non sono necessariamente in contrasto con una bella domenica dove lo spirito di squadra l’ha fatta da padrone. Sempre per prendere a prestito le parole di Piero…”dovrebbe essere sempre così”…E a rinforzo è arrivato anche il commento di Sergio “cavapunti” che ha dato i voti, assegnando un bel 10 a tutti.  Anche lui sorpreso positivamente perchè c’era una grandissima attenzione a chi rimaneva indietro. Sono sicuro che dimenticherò qualcuno per il semplice fatto che non posso aver visto tutte le fasi della corsa, ma una citazione la voglio fare per Anselmo, Enrico e Sergio, che si sono dati da fare continuamente per tenere compatto il gruppo.  Passando ai nostri “velocisti” che hanno conquistato Madonna del Carmine, radiocorsa racconta della consueta prestazione straordinaria, con frequenti “strappi” sopra i 45 kmh. Anche in questo caso gruppo sostanzialmente compatto con Ermes in grande evidenza a “tirare” per lunghissimi tratti. Si potrebbe dire che continuano i test in vista di qualche manifestazione agonistica futura dove conta solo vincere. Insomma, concludendo, una domenica fantastica, dove ognuno ha trovato la situazione ideale per essere in sintonia con la bici da corsa e i compagni di avventura.Esperienza assolutamente da ripetere.

Paolo Schiavon

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70 e 145 sulla ruota di San Lazzaro

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Sembrano le estrazioni   del lotto ma ovviamente cosi non e’. Il lotto estrae numeri fino a 90 e a San Lazzaro non ci sono estrazioni. La ruota invece c’entra eccome perché sto parlando della prima uscita sociale”vera” di domenica scorsa. Destinazione Montello e Panoramica. Il nostro implacabile Sergio “cavapunti” ha registrato 36 presenze.  Partenza ” frizzantina” la definisce lui, bella impegnativa la definisco io. Tutti assieme fino ai piedi del Montello, poi e’ iniziata la bagarre. Quando all’orizzonte si intravede la strada che sale e’ come il richiamo della foresta. Radiocorsa racconta della panoramica perfetto terreno di battaglia, con scatti e controscatti per testare la resistenza dei compagni di fuga. Le informazioni che giungevano al gruppo attardatissimo degli inseguitori (al quale cercava faticosamente di rimanere attaccato il sottoscritto) raccontavano di Maurizio sul filo dei 45 all’ora. Antonio in competizione, a tratti sopra i 50 all’ora, con Tiberio e Vincenzo. Mi e’ venuto il dubbio che  le informazioni fossero esagerate.   Sono andato allora a vedere i miei dati di corsa consapevole di essere arrivato anni-luce dopo i velocisti. Con mia grande sorpresa ho percorso 70 km in 145 minuti, risultato per me sensazionale. Tornando alle nostre punte di diamante, sembrano già in formissima e non può essere diversamente vista la quantità di kilometri già percorsi nei mesi invernali. Speriamo che questo “stato di grazia” duri a lungo e anzi possa ancora migliorare in vista di qualche competizione dove la classifica finale è l’unica cosa importante.

Paolo Schiavon

 

 

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Stagione al via per la Goppion San Lazzaro

L’articolo di Paolo Schiavon  pubblicato su “Oggi Treviso

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In apertura di giornata, la messa con la benedizione dei ciclisti e delle biciclette. Al termine, incontro conviviale tra atleti, dirigenti e sponsor.

TREVISO – Mese di marzo, la San Lazzaro Goppion Caffè inizia a pedalare. L’annata sportiva ha avuto inizio secondo un copione ormai consolidato. In apertura di giornata, la SS. Messa con la benedizione dei ciclisti e delle biciclette. Subito dopo, presso la sala riunioni della Goppion caffè, un incontro conviviale tra atleti, dirigenti e sponsor.

Il Dott. Mario Goppion, in rappresentanza dell’azienda sponsor principale, ha rivolto un saluto ai presenti augurando “buone pedalate a tutti”. Il presidente Raffaello Longo ha infine brevemente ricordato le manifestazioni importanti a cui la società è chiamata a partecipare per dare spessore e valore all’annata sportiva amatoriale 2019.
L’età media degli iscritti si è abbassata con l’ingresso di nuovi soci, pronti a dar battaglia. Sono previste 24 uscite sociali con almeno due percorsi programmati ogni domenica mattina: I percorsi brevi sommano a circa 2.000 km, mentre i percorsi lunghi a 3.000 km. e andranno alla scoperta delle bellezze naturalistiche delle provincie di Treviso, Belluno e Venezia. Oltre alle uscite sociali poi, è prevista la partecipazione ad alcune competizioni ricche di difficoltà e di fascino.

Tra queste, solo per citarne alcune: Nel mese di aprile, Gran-Fondo Le Cime di Romagna, nel mese di maggio Medio-Fondo dell’asparago a Bassano del Grappa. Si prosegue con un mese di giugno scoppiettante: Per iniziare, Spresiano-Sappada seguendo il corso del fiume Piave sacro alla patria, poi Gran-Fondo Sportfull a Feltre, Sella Ronda-bike sui 4 passi dolomitici (Campolongo, Gardena, Sella, Pordoi) e infine Gran-Fondo Pinarello. Nel mese di luglio, medo-fondo della Pedemontana, organizzata dalla nostra società e che lo scorso anno ha visto la partecipazione di 400 ciclisti. Treviso-Falcade-Treviso e infine la salita in notturna al Monte Grappa. Ad agosto la medio-fondo dei colli euganei.
Settembre la prosecco cycling, il raduno nazionale cicloturistico di Assisi e, per gli amanti delle ciclostoriche, l’eroica di Gaiole in Chianti in toscana, che vede la partecipazione di migliaia di ciclisti da tutto il mondo.
A tutto questo si aggiungono le randonnee (corse di durata su distanze minime di 200 km), la bici gravel e la mountain-Bike. Una citazione particolare merita il “Raid cicloturistico” che quest’anno ha come obiettivo sportivo la conquista del massiccio del GranSasso, dopo cinque giorni di corsa e 11.000 metri complessivi di dislivello. La carovana, farà sentire la sua vicinanza alle popolazioni terremotate dell’Abruzzo. In conclusione un calendario per tutti i gusti ciclistici, sfidante e coinvolgente allo stesso tempo.
La pattuglia, sempre più numerosa e agguerrita dei “giovani quarantenni” attende tutti gli appassionati che vogliano unirsi alla sfida.
Paolo Schiavon

 

 


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Domenica 15 Settembre 2019

PROGRAMMA

 

MF – RADUNO DEL SILE (prova valida per il Criterium Veneto 2019)
QUOTE D’ISCRIZIONE 12.00  – Pasta party 3.00
RITROVO ore 07:00  a Morgano (TV) presso In Point Ostiglia Via De Gasperi, 13/15
PARTENZA
Avverrà a piccoli gruppi ad intervalli regolari  dalle ore 07:30 alle 08:15, prima il Mediofondo, a seguire il Raduno Cicloturistico
PERCORSO CICLOTURISTICO 77 Km 
Trasferimento da Morgano al Km.0 Padernello (Zona Aeroporto) 11 km
Padernello (Zona Aeroporto)-Trevignano-Montebelluna-Biadene-Crocetta del Montello-Covolo 2° Rotonda a sx via G. Segusini-Onigo Via Molini-Curogna-S.S. Via Valcavasia-Possagno(Ristoro)-Via Olivi-Via Strade nuove-Via Lerina-Bocca di Serra-Via Castelcies-Via Chiesa Castelli-Via Palazzo Neville-Via Bosco del Fagarè-Cornuda-Crocetta del Montello-Biadene-Montebelluna-Falzè-Musano Via Chiesa-S.Luca di Padernello-Padernello-Istrana-Morgano.
PERCORSO MEDIOFONDO 126 Km
Morgano-Santa Cristina-Istrana-Padernello(Zona Aeroporto)-Trevignano-Montebelluna-Biadene-Crocetta del Montello-Covolo-Vidor-Colbertaldo-Col San Martino-Combai-Guia-Santo Stefano-Valdobbiadene-Ponte di Fener-S.R 348 Feltrina-Pederobba-Possagno(Ristoro)-Via Olivi-Via Strade nuove-Via Lerina-Bocca di Serra-Via Castelcies-Via Chiesa Castelli-Via Palazzo Neville-Via Biss-Castelli di Monfumo-Forner di Monfumo-Monfuno-La Valle-Cà Baldi-Via Bosco del Fagarè-Cornuda-Crocetta del Montello-Biadene-Montebelluna-Falzè-Musano Via Chiesa-S.Luca di Padernello-Padernello-Istrana-Morgano

IL PRESIDENTE LONGO RAFFAELLO INVITA GLI ASSOCIATI A PARTECIPARE IN GRAN NUMERO ALLA SUDDETTA PROVA DEL CRITERIUM  VENETO

Di seguito, si riportano  gli altri percorsi in calendario

Percorso “SAN LORENZO- Cornuda) km 107 
Partenza da Goppion ore 07:30

Goppion – Treviso – Visnadello – Ponte della Priula – Susegana – Conegliano Veneto – Ogliano – Carpersica – Vittorio Veneto – San Lorenzo – Tarzo – Corbanese – Le Mire – S.Pietro di Feletto –  Susegana – Bidasio – Madonnetta – Arcade – Ponzano – Treviso – Goppion

Percorso “REFRONTOLO” km 89
Partenza da Goppion ore 07:30

Goppion – Treviso – Susegana – Ponte della Priula – Conegliano Veneto – Parè –  S.Pietro di Feletto – Refrontolo – Solighetto – Farra di Soligo – Sernaglia della Battaglia – Falzè – Susegana – Treviso – Goppion

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