I percorsi del 24 Marzo 2019

Programma

Partenza da Goppion ore 08:30

 1° Percorso per  bici da corsa  “Tempio di Canova” Km  97
Goppion – Treviso (viale Montegrappa) – Porcellengo – Montebelluna  –   Crocetta- Levada – Onigo – Curogna – Pederobba – Cavaso – Caniezza (via Sant’Antonio > via Caldoie) – Tempio di Canova – Possagno –  Bocca di Serra – Castelcies – Beccaccia – Cornuda – Montebelluna – Porcellengo -Treviso – Goppion

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2° Percorso per  bici da corsa “Beccaccia”  km 84
Goppion – Treviso (viale Montegrappa) – Porcellengo – Montebelluna  –  Crocetta – Cornuda –  Beccaccia – col Maor  – Onigo – Levada – Crocetta – Biadene – (canaletta) – Volpago  –  Treviso – Goppion

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Raduno “La Leggendaria del Piave” > rinviato a data da destinarsi per problemi organizzativi della ASD Pedale Opitergina

Percorsi per MTB – GRAVEL – E BIKE  da definire alla partenza.

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Serata conviviale pizzeria Lago Verde

Quando corri in bici da corsa, se vuoi limitare i pericoli, devi stare attento al codice della strada, devi stare attento ai compagni che corrono a qualche centimetro da te, devi stare attento agli automobilisti, devi stare attento a non farti staccare dal gruppo….insomma devi stare attento…e basta. Allora abbiamo pensato di ripetere la positiva esperienza dello scorso anno per parlare e distrarci serenamente con le gambe sotto la tavola, alla Pizzeria Lago verde di Silea. Sarà la serata ideale dove i vecchi soci, accoglieranno e faranno sentire subito a proprio agio, i nuovi soci. Appuntamento per tutti il prossimo 28 marzo 2019 alle ore 20,00. I tempi sono ristretti per prenotare un numero di posti che pensiamo importante. Invitiamo perciò tutti i soci a confermare velocemente la partecipazione telefonando o inviando un messaggio con scritto “ok pizza” e ovviamente il nome e cognome del socio, ai numeri 334-9682348 (Paolo) oppure 339-5707072 (Presidente). Vi attendiamo numerosi.

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Una domenica perfetta

 

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Per fare il titolo, ho preso a prestito, una frase del nostro angelo custode Piero, che cosi si è espresso commentando l’odierna uscita a Jesolo: Una domenica perfetta. Voglio tuttavia estendere questa valutazione, all’altro percorso in programma che aveva come obiettivo, la Madonna del Carmine. Iniziamo da Jesolo, meta ormai classica ad inizio stagione, che serve per testare la preparazione su una distanza media di un centinaio di km, per l’esattezza 97. Percorso pianeggiante e traguardo in Piazza Mazzini, per la foto di rito, davanti alla caffetteria del nostro sponsor principale Goppion caffè. Domenica perfetta è un giudizio che anche io condivido. La compagnia, infatti, era eterogenea, con due quote rosa e livelli di allenamento e preparazione, dei presenti, certamente non omogenei. Ciò nonostante, alla fine la media è stata 27,90, con punte di 35-37 kmh, con un fastidiosissimo vento contrario quasi sempre presente. E ciò nonostante, i 18 partecipanti sono partiti e arrivati tutti assieme. Una bella abitudine che dovrebbe diventare normalità. In gruppo c’erano commenti piacevolmente stupiti. Probabilmente si è capito che prestazioni sportive eccellenti non sono necessariamente in contrasto con una bella domenica dove lo spirito di squadra l’ha fatta da padrone. Sempre per prendere a prestito le parole di Piero…”dovrebbe essere sempre così”…E a rinforzo è arrivato anche il commento di Sergio “cavapunti” che ha dato i voti, assegnando un bel 10 a tutti.  Anche lui sorpreso positivamente perchè c’era una grandissima attenzione a chi rimaneva indietro. Sono sicuro che dimenticherò qualcuno per il semplice fatto che non posso aver visto tutte le fasi della corsa, ma una citazione la voglio fare per Anselmo, Enrico e Sergio, che si sono dati da fare continuamente per tenere compatto il gruppo.  Passando ai nostri “velocisti” che hanno conquistato Madonna del Carmine, radiocorsa racconta della consueta prestazione straordinaria, con frequenti “strappi” sopra i 45 kmh. Anche in questo caso gruppo sostanzialmente compatto con Ermes in grande evidenza a “tirare” per lunghissimi tratti. Si potrebbe dire che continuano i test in vista di qualche manifestazione agonistica futura dove conta solo vincere. Insomma, concludendo, una domenica fantastica, dove ognuno ha trovato la situazione ideale per essere in sintonia con la bici da corsa e i compagni di avventura.Esperienza assolutamente da ripetere.

Paolo Schiavon

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VIENI A CORRERE CON NOI!

NON SONO AMMESSI CICLISTI PRIVI DI CERTIFICATO DI IDONEITA’ ALLA PRATICA SPORTIVA

 

Martedì 26 marzo

Partenza 08:30

Percorso: Combai; km 08,30

Treviso – Volpago – Crocetta – Vidor – Col San Martino – boschetto – Combai –  Miane – Campea – ponte di Vidor – Crocetta –  Volpago – Treviso 

 

Giovedì 28 marzo

Partenza 08:30 

Percorso: Grotta di Santa Barbara; km 08,30

Treviso – Volpago –  Onigo – Fener – Quero – Schievenin – Grotta di Santa Barbara – Schievenin –  Fener – Onigo – Crocetta – Volpago – Treviso

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70 e 145 sulla ruota di San Lazzaro

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Sembrano le estrazioni   del lotto ma ovviamente cosi non e’. Il lotto estrae numeri fino a 90 e a San Lazzaro non ci sono estrazioni. La ruota invece c’entra eccome perché sto parlando della prima uscita sociale”vera” di domenica scorsa. Destinazione Montello e Panoramica. Il nostro implacabile Sergio “cavapunti” ha registrato 36 presenze.  Partenza ” frizzantina” la definisce lui, bella impegnativa la definisco io. Tutti assieme fino ai piedi del Montello, poi e’ iniziata la bagarre. Quando all’orizzonte si intravede la strada che sale e’ come il richiamo della foresta. Radiocorsa racconta della panoramica perfetto terreno di battaglia, con scatti e controscatti per testare la resistenza dei compagni di fuga. Le informazioni che giungevano al gruppo attardatissimo degli inseguitori (al quale cercava faticosamente di rimanere attaccato il sottoscritto) raccontavano di Maurizio sul filo dei 45 all’ora. Antonio in competizione, a tratti sopra i 50 all’ora, con Tiberio e Vincenzo. Mi e’ venuto il dubbio che  le informazioni fossero esagerate.   Sono andato allora a vedere i miei dati di corsa consapevole di essere arrivato anni-luce dopo i velocisti. Con mia grande sorpresa ho percorso 70 km in 145 minuti, risultato per me sensazionale. Tornando alle nostre punte di diamante, sembrano già in formissima e non può essere diversamente vista la quantità di kilometri già percorsi nei mesi invernali. Speriamo che questo “stato di grazia” duri a lungo e anzi possa ancora migliorare in vista di qualche competizione dove la classifica finale è l’unica cosa importante.

Paolo Schiavon

 

 

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Stagione al via per la Goppion San Lazzaro

L’articolo di Paolo Schiavon  pubblicato su “Oggi Treviso

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In apertura di giornata, la messa con la benedizione dei ciclisti e delle biciclette. Al termine, incontro conviviale tra atleti, dirigenti e sponsor.

TREVISO – Mese di marzo, la San Lazzaro Goppion Caffè inizia a pedalare. L’annata sportiva ha avuto inizio secondo un copione ormai consolidato. In apertura di giornata, la SS. Messa con la benedizione dei ciclisti e delle biciclette. Subito dopo, presso la sala riunioni della Goppion caffè, un incontro conviviale tra atleti, dirigenti e sponsor.

Il Dott. Mario Goppion, in rappresentanza dell’azienda sponsor principale, ha rivolto un saluto ai presenti augurando “buone pedalate a tutti”. Il presidente Raffaello Longo ha infine brevemente ricordato le manifestazioni importanti a cui la società è chiamata a partecipare per dare spessore e valore all’annata sportiva amatoriale 2019.
L’età media degli iscritti si è abbassata con l’ingresso di nuovi soci, pronti a dar battaglia. Sono previste 24 uscite sociali con almeno due percorsi programmati ogni domenica mattina: I percorsi brevi sommano a circa 2.000 km, mentre i percorsi lunghi a 3.000 km. e andranno alla scoperta delle bellezze naturalistiche delle provincie di Treviso, Belluno e Venezia. Oltre alle uscite sociali poi, è prevista la partecipazione ad alcune competizioni ricche di difficoltà e di fascino.

Tra queste, solo per citarne alcune: Nel mese di aprile, Gran-Fondo Le Cime di Romagna, nel mese di maggio Medio-Fondo dell’asparago a Bassano del Grappa. Si prosegue con un mese di giugno scoppiettante: Per iniziare, Spresiano-Sappada seguendo il corso del fiume Piave sacro alla patria, poi Gran-Fondo Sportfull a Feltre, Sella Ronda-bike sui 4 passi dolomitici (Campolongo, Gardena, Sella, Pordoi) e infine Gran-Fondo Pinarello. Nel mese di luglio, medo-fondo della Pedemontana, organizzata dalla nostra società e che lo scorso anno ha visto la partecipazione di 400 ciclisti. Treviso-Falcade-Treviso e infine la salita in notturna al Monte Grappa. Ad agosto la medio-fondo dei colli euganei.
Settembre la prosecco cycling, il raduno nazionale cicloturistico di Assisi e, per gli amanti delle ciclostoriche, l’eroica di Gaiole in Chianti in toscana, che vede la partecipazione di migliaia di ciclisti da tutto il mondo.
A tutto questo si aggiungono le randonnee (corse di durata su distanze minime di 200 km), la bici gravel e la mountain-Bike. Una citazione particolare merita il “Raid cicloturistico” che quest’anno ha come obiettivo sportivo la conquista del massiccio del GranSasso, dopo cinque giorni di corsa e 11.000 metri complessivi di dislivello. La carovana, farà sentire la sua vicinanza alle popolazioni terremotate dell’Abruzzo. In conclusione un calendario per tutti i gusti ciclistici, sfidante e coinvolgente allo stesso tempo.
La pattuglia, sempre più numerosa e agguerrita dei “giovani quarantenni” attende tutti gli appassionati che vogliano unirsi alla sfida.
Paolo Schiavon

 

 


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CAMPIONATO ITALIANO CICLOTURISMO 2019 ASSISI

Aggiornamento alla data del 19/02/2019

Totale iscritti=34

pullman 54 posti+carrello 30 bici

costo unitario=41 euro (a pieno carico)

hotel in mezza pensione

da 46 a 54 euro a persona (salvo disponibilità).

in sintesi su 34 partecipanti i costi unitari sono: pulman 65 euro

hotel x 2 notti mezza pensione                                 da 92 a 108 euro

Tot. costo unitario 3 gg. da 157 a 173 euro (pranzo e giri privati esclusi).

Se siamo in 54 il costo unitario varia da 133,00 a 149 euro. In sede venerdì sera 1 marzo, comunicazioni organizzative del   presidente. Un’occasione da non perdere per 3 giorni di vacanza in compagnia di famigliari e amici e per fare bella figura al raduno nazionale.             

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IL RAID DEL GRAN SASSO

I partecipanti (n. 19):

Fuin Sergio, Bonesso Maurizio, Leo Caliano, Cocchetto Giancarlo, Donato Antonio, Lezzier Alfredo, Moretti Claudio, Pieretto Franco, Piovesan Italo, Scala Ermes, Scomparin Fabio, Tattoni Franco, Teano Adino, Visentin Franco, Zamprogno Giannino, Da Re Andrea, Gasperini Gilberto, Caner Attilio, Fioretti Pietro (ammiraglia).

CLICCA per visualizzare il video

La tabella sintetica dell’organizzazione ed i costi alberghieri.

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Il nuovo (quasi vecchio) Consiglio Direttivo guarda al biennio 2019-2020

Nel 2017, più o meno in questo periodo, avevo scritto le mie impressioni e sensazioni vissute nel  primo anno da iscritto alla S.C.  San Lazzaro Goppion. Mi piace prendere spunto dalle cose scritte lo scorso anno per provare a capire, se e cosa, è cambiato nel corso del 2018. Parlavo del senso di appartenenza che più è  forte,  più fa crescere il desiderio di contribuire, per quanto possibile, al buon andamento della società sportiva. Ebbene, è accaduto l’impensabile. Durante l’assemblea del 14 dicembre scorso per il rinnovo del consiglio direttivo, sono stato eletto assieme ad altri 7 consiglieri uscenti e riconfermatissimi. Un avvenimento che indubbiamente mi da gioia ma anche responsabilità e qualche preoccupazione. Gioia perché, come dicevo lo scorso anno, il ciclismo amatoriale non è solo prestazione sportiva ma è anche o forse soprattutto spirito di squadra.  In altre parole è  piacere di condividere idee e progetti con i compagni di viaggio, che in questo caso sono il Presidente e i consiglieri. Responsabilità perché  dovrò mettere il mio mattoncino nella costruzione della S.C. San Lazzaro Goppion del futuro. Preoccupazione perché dovrò essere all’altezza di un compito per me completamente nuovo. Sfida  per niente facile visti i risultati eccellenti ottenuti negli ultimi due anni. A tal proposito ho estratto alcuni dati dal sito della F.C.I prima che il regolamento europeo G.D.P.R. ne oscurasse gran parte dei contenuti.  Mi sono poi avvalso anche, o soprattutto, del nostro archivio storico vivente, del nostro calcolatore centrale, del pignolissimo e precisissimo certificatore delle presenze domenicali, del custode di dati di dettaglio su tutti gli iscritti.  In altre parole, mi sono avvalso del nostro Sergio “cavapunti”, che ringrazio. Il raffronto 2017/2018 ci restituisce un quadro molto positivo. In miglioramento sono i dati relativi a: Numero soci ciclisti (da 68 a 78), percentuale iscritti nelle categorie M1-M4, cioè i più giovani (da 11% a 15%), numero uscite sociali (da 27 a 42), percentuale di donne iscritte sul totale (da 7% a 8%), kilometri percorsi in totale (da 368.000 a 390.000), kilometri percorsi mediamente (piu di 5.000) da ogni iscritto che ha almeno un punto nella classifica sociale, partecipazioni a medio e granfondo (da 12 a 16) , partecipazioni a randonée (da 7 a 9). E poi 11 soci hanno percorso piu di 10.000 km e ben 21 soci piu di 5.000 km. E poi ancora le continue sfide (anche notturne) al Montegrappa e la partecipazione all’Eroica in Toscana, e per finire non dimentichiamo la “new Entry” e cioè la bici Gravel. Questa serie di dati ci dice che la S.C. San Lazzaro Goppion gode di buona salute, è dinamicamente aperta alle novità ed e’ attraente per nuove iscrizioni. Quindi, è finito un biennio molto positivo e migliorare ancora non è facile ma è necessario provarci. Vorrei iniziare da un dato ricavato esaminando le statistiche di alcune società amatoriali particolarmente rappresentative e tra queste ho considerato anche la S.C. San Lazzaro Goppion. Sembra esserci una correlazione diretta tra l’aumento della percentuale di soci “giovani”, e l’aumento degli iscritti totali. E per continuare, dicevo, lo scorso anno, che non c’è nulla di agonistico nell’uscita della domenica mattina con i compagni di squadra e questo perché non c’è nulla da vincere. Vedo tuttavia che l’ebrezza della velocità e l’adrenalina dello scatto che crea il vuoto dietro di se, hanno sempre pieno diritto di cittadinanza tra di noi. In questi comportamenti non c’è nulla di strano visto che, come ama dire un nostro socio, la cosa che tanto ci piace si chiama bici….da corsa. Vedo, per contro, che, alcuni di noi, lottano tenacemente contro la sfortuna, combattendo contro limiti e vincoli suggeriti dai medici e dall’età che avanza. Rifletto su queste cose e mi vengono in mente un paio di concetti espressi da persone abituate a ragionare di sport: 1) Lo sport amatoriale, deve essere comunque in grado di produrre prestazioni sportive di alto livello. E allora non sarebbe male provare a pensare a strategie di squadra idonee a portare qualche nostra punta di diamante a ben figurare in qualche manifestazione di richiamo nazionale e internazionale. In altre parole è limitante combattere solo tra di noi per primeggiare nell’uscita sociale della domenica mattina. 2) lo sport amatoriale deve comunicare positivi valori sociali di aggregazione e di benessere fisico. E mi vengono in mente i ciclisti diabetici che abbiamo accompagnato la scorsa estate in una delle loro sfide. Io stesso, lo scorso anno, raccontavo la mia sfida (vinta) contro i limiti suggeriti dai medici ortopedici. Come dire che per trasmettere valori positivi non sono necessarie solo prestazioni agonistiche straordinarie ma sono altrettanto importanti anche sfide, vincenti, contro la carta di identità o la sfortuna. Ma allora solo sfide e prestazioni straordinarie ? No, certamente no. Lo sport amatoriale deve essere sempre inclusivo, sia verso l’alto consentendo, a chi vuole provarci, di misurarsi con i propri limiti, sia verso il basso per non emarginare chi per motivi soggettivi e oggettivi vuole pensare al ciclismo come momento socializzante alla scoperta di paesi e paesaggi. Questo è un argomento che stimola la sensibilità del nostro Presidente, che sentito sull’argomento, ritiene utile percorrere anche la strada di sinergie, organizzative e di intenti, con altre realtà del ciclismo amatoriale, con lo scopo di scambiare le esperienze migliori. In ambedue le ipotesi appena esplicitate (perseguire risultati di valenza agonistica e sociale) sembrerebbe vincente e appagante la visione di squadra poiché è sempre la squadra che costruisce il successo del singolo e invece non è mai vero il contrario. Come ho già scritto recentemente, infatti, prima di diventare socio della S.C. San Lazzaro Goppion non avrei mai immaginato di poter fare le cose che ho fatto in questi due anni. E questo è merito esclusivo della società e dei soci che mi hanno fatto respirare un’aria nuova piena di entusiasmo.  Concludo riprendendo un proverbio africano che così recita: Se vuoi andare veloce vai da solo ma se vuoi andare lontano vai in compagnia….

Paolo Schiavon

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SERGIO FUIN CAMPIONE SOCIALE 2018, SI RACCONTA.

Sergio Fuin

Sergio Fuin, classe 1953, ha vinto il Campionato Sociale 2018, con pieno merito davanti al pluricampione Attilio Caner.
Siamo seduti su una scomoda panca nell’ospitale oasi naturalistica di Lello Neri che da tempo ci ospita in occasione della chiusura della stagione ciclistica 2018 che ha incoronato Sergio campione sociale 2018.
Gli chiedo: “Come hai fatto ad essere così costantemente presente nel nostro impegnativo campionato, fin dal primo anno di appartenenza alla nostra Società?”
Mi risponde con sincerità: ”Sono entrato nella vostra Società ciclistica spinto dall’amico Mauro Artuso, ma non ho avuto difficoltà ad integrarmi perché siete un bel gruppo, affiatato e nel quale mi sono subito riconosciuto nei valori. Provengo dalla BIESSE di Mestre, ma loro sono agonisti accaniti e non riuscivo ad inserirmi, mi mancava il Vostro calore e affiatamento. Per quanto riguarda la conquista del campionato Sociale devo dire che inizialmente non ne sentivo l’importanza, poi ho scoperto che potevo farcela e riconoscevo il valore della conquista della maglia di campione sociale ed ho fatto di tutto per tener duro fino alla fine. Sono contento.”
Gli chiedo: “Come hai trovato il calendario sociale?”
Mi risponde “Molto ben fatto ed alla portata di tutti. La scelta di un percorso corto ed uno lungo consente a tutti di poter partecipare, anche se non ha l’allenamento adeguato. Veramente una scelta che condivido”.
Chiedo: “Alcuni si lamentano perché la velocità a volte supera i limiti tollerabili da chi non è dotato o non ha l’allenamento adeguato”
Sergio mi risponde: ”Io non ho mai perso le ruote, ma apprezzo chi nel gruppo, come il presidente e Leo richiamano gli “scalmanati” a rientrare nei ranghi. Non si deve lasciare mai un compagno da solo!”
“Cosa ne dici delle Gran fondo?”
“Ne ho fatta una solo, la Pinarello, ma da “portoghese”. Trovo che sia una corsa difficilmente gestibile. Con migliaia di persone ci vuole un’organizzazione militare. Meglio le cicloturistiche, meno numerose e più sicure”
“La nostra Mediofondo della Pedemontana, come l’hai trovata e come la cambieresti?”
Così com’è stata quest’anno credo abbia soddisfatto tutti quelli che hanno partecipato. Per cambiarla mi piacerebbe fosse una cicloturistica con meta il Cadore, in un solo giorno e ritorno in pulman. Credo che avremmo una partecipazione contenuta, ma meglio gestibile dalla partenza all’arrivo con pasta party finale e festa con la pro loco locale.”
Siamo interrotti da Adino che mi mostra le foto di Roma Imperiale, da Lello che mi chiede di promuovere un nuovo calendario con MTB e Gravel …
Insomma l’intervista si conclude con i complimenti da parte mia e dei molti altri soci e gli riconosco e gli auguro di rimanere con noi per molti altri anni!

Complimenti Sergio.

Sandro Vian

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Domenica 14 Ottobre 2018 – La classica di fine stagione: Giro dei Tre ponti

partenza…pronti…via…

Cosi come nel ciclismo professionista ci sono le grandi classiche di fine stagione, anche per la SanLazzaro Goppion oggi è stato il giorno della corsa sociale di chiusura del calendario “agonistico”: La classicissima “giro dei tre ponti”, che ha visto la partecipazione di 28 ciclisti (dato in corso di verifica). Questa “classica”, mi trasmette sensazioni contrastanti: sicuramente un po’ di malinconia pensando che un altro anno di sport, divertimento e sfide è finito, ma anche felicità e leggerezza. Il percorso di 84 km infatti è tutto pianeggiante, quindi “mentalmente” non impegnativo ma tutti sanno che proprio per queste caratteristiche consente prestazioni velocistiche molto ma molto elevate, quindi si apre il turbo e si va a tutta manetta…..ops volevo dire a tutta pedivella. Fino a Ponte della Priula, l’andatura è stata molto tranquilla con qualche sporadico tentativo di fuga prontamente riassorbito dal gruppo.  Si gira a destra in direzione Ponte di Piave ed è qui che iniziano i fuochi d’artificio. Gli scatti violenti per creare “il buco” si susseguono. Mi rendo conto che il lavoro di “tappabuchi” oggi mi riesce bene e allora mi dedico a questo senza mollare mai. Alla fine mi ritrovo “in fuga” in compagnia di Sergio, Antonio e Paolo. Velocità di crociera attorno ai 39-40 km ora con punte di 42-43. La gamba “gira” che è una meraviglia, il cuore viaggia attorno a 135 al minuto quindi c’è ancora spazio. Dal gruppo attardato, arriva più volte, il classico richiamo per chiedere di rallentare ma, in quel momento ci stavamo divertendo veramente tanto e poi avevamo deciso che di li a qualche kilometro avremmo comunque rallentato per consentire agli inseguitori di raggiungerci quindi………..avanti tutta sempre sopra i 40……Ancora una volta abbiamo avuto la dimostrazione che il gioco di squadra aumenta le prestazioni del singolo. E infatti, se si esclude qualche raro caso, non ci sono state particolari lamentele per la velocità, segno che tutti i presenti, sono riusciti a tenere il passo. E se avessimo potuto contare sulla presenza di  un numero maggiore di nostri “velocisti” avremmo sicuramente migliorato il dato statistico della velocità media, Ma queste sono valutazioni forse eccessivamente pretenziose che rischiano di far passare in secondo piano il dato più importante e cioè che tutti i partecipanti che ho sentito nel dopocorsa hanno manifestato apprezzamento per il percorso e per la bella mattinata di sport vissuta assieme ai compagni di tante avventure vissute nel 2018. Io stesso sono galvanizzato da apprezzamenti ricevuti in più occasioni da diversi iscritti che rilevano miei vistosi miglioramenti nelle prestazioni sportive rispetto allo scorso anno. E tutto questo grazie a questo bellissimo gruppo di persone che ti fanno amare la bicicletta in tanti modi diversi. Grazie San Lazzaro Goppion.

 

Paolo Schiavon

 

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L’EROICA 2018 CON ADINO & Co.

l’album delle foto da sfogliare:
L'Eroica 2018

Goppion Caffè – Oggi a L’Eroica di Gaiole in Chianti si respira già l’atmosfera senza tempo della gara di domani.
Un piccolo paesino trasformato in un festival internazionale dove si incontrano ciclisti che hanno lo spirito del passato. Quando la bicicletta era sinonimo della bellezza della fatica e di una tazza di caffè al bar come ristoro.

 

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RICCARDO BIFFIS ALLA GRAVELONGA DI NOALE.

Gravelonga l’altro modo di andare in bici. (clicca il link)
Ieri ho partecipato alla gravelonga di Noale giro da Km. 150 su strade ciclabili.
160 gli iscritti, partenti circa 100 causa meteo, pioggia che ci farà compagnia per circa due ore.
Partenza dalla Rocca di Noale  ore 7.00 buio, pioggia, luci accese, tutte stradine, un pezzo dell’Ostiglia altre stradine e campi fino al ponte della Priula, dentro al greto del Piave sui percorsi della guerra, ristoro alla grotta della Madonnina con pane sopressa e birra, l’acqua era vietata; giro per i ponti del labirinto delle fontane bianche, ancora a risalire fino al ponte di Vidor per poi scendere, ancora sterrato in mezzo alle vigne e stradine secondarie per il ritorno a Noale dove ci aspettava ancora birra e pasta e fagioli.
Giro da circa otto ore in compagnia, sopratutto del fango, per posti favolosi della nostra provincia fuori dal traffico.
Un modo diverso di girare in bici senza l’assillo della velocità fuori dallo smog in mezzo alla natura, insomma una bella scampagnata !

Riccardo Biffis

 

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I percorsi del 17 Marzo 2019

Programma

Partenza da Goppion ore 08:30

 1° Percorso per  bici da corsa  “Madonna del Carmine” Km  103
Goppion – Treviso – SS Pontebbana – Ponte della Priula – Soligo – Follina –  Miane –  Santuario Madonna del Carmine –  Miane – Campea – via cavallotto –  Col S. Martino – Colbertaldo – Vidor – Crocetta – Volpago – Ponzano – Treviso – Goppion

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2° Percorso per  bici da corsa “Jesolo  km 97
Goppion – Dosson – Conscio – Casale sul Sile – San Cipriano – Cà Tron – Millepertiche – Caposile – Jesolo (piazza Mazzini) – Caposile – Millepertiche – Cà Tron –  Sant’Elena – Cendon –  Silea – Treviso – Goppion

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Percorsi per MTB – GRAVEL – E BIKE  da definire alla partenza.

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